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LEOPOLDA, e le altre notizie degne di un casino mediatico

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di Vincenzo Mannello 
 

Faccio fatica,confesso, ad andar dietro alle novità che arrivano ogni momento da radio, televisioni ed internet con un flusso continuo di informazioni che, il giorno dopo, ricerco sui principali organi di stampa. Ed io sono soltanto una persona che fa questo per passione: dilettantescamente.

Immagino che compito quasi sovraumano debbano svolgere i responsabili delle testate online, specie quelli che desiderano offrire ai lettori “di tutto”, nel rispetto del vero pluralismo.

La Leopolda, star indiscussa di questi giorni…,la Camusso e la Cgil già sono state superate da Renzi con la sua scultorea massima: “il posto fisso non c’è piú” !
Che,unito all’altra (limitata ai postcomunisti) “non ridaremo il partito ai reduci”…ha delineato una volta per tutte il programma di governo del Putto fiorentino, la ideologia (si,proprio ideologia) che lo guiderà e la sua assoluta fiducia nella ignava rassegnazione del popolo italiano.

Niente piú posto fisso….in Italia,Europa e nel mondo. Trionfo auspicato e realizzabile del “sogno americano“:  io ti sfrutto e faccio i soldi…tu non rompere i cabasisi!
Non è forse questa la massima espressione del liberalcapitalismo? Sfruttamento della maggioranza assoluta del popolo (bue) e libertà dei ricchi di far ciò che si vuole.

Quindi governo compatto su questa strada con la benedizione dell’UEismo di Bruxelles,di Napolitano, della Confindustria, della finanza globalizzata e, presumo, di Papa Francesco (sempre ossequioso ed ecumenico con il Quirinale). 
Spazzati, in un sol colpo,i “reduci” del vecchio Pci….e la sodale di sempre…la Cgil.

In una qualunque nazione che avesse ancora un poco di sangue caldo in circolazione la pubblica ostentazione da parte di un Presidente del Consiglio, e dei suoi ispiratori banchieri,della “fine del posto fisso” e della necessità di “limitare (come se già non lo fosse) il diritto di sciopero” avrebbe portato in piazza non qualche centinaio di migliaia di pensionati ed affini per fare una scampagnata a Roma con tamburi ed orchestrine, ma milioni di dimostranti, tutt’altro che pacifici, in ogni piazza d’Italia.

Con in testa i giovani: quelli che rischiano di più, quelli clamorosamente assenti (salvo lodevolissime e minoritarie eccezioni).
Leopolda…la stazione di partenza di Renzi, già arrivato a Roma profittando del vuoto totale di una qualunque “opposizione”. 
Ha dichiarato che, nel 2023, tornerà a fare il comune cittadino. 

Sì: dopo aver consegnato definitivamente al capitalismo globalizzato l’Italia e gli italiani, si potrà magari concedere il meritato riposo. Attenzione,chi legge rifletta e si renderà conto che è uno scenario davvero realizzabile…nefasto per noi ed eredi.
P.s. le “altre” notizie le analizzeremo prossimamente: Leopolda per noi è la piú importante di tutte.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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