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Cos’è successo all’inglese di Renzi?

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8 luglio, Digital Venice, ormai molti l’hanno risoprannominata la supercazzola di Matteo Renzi. In un meeting che prevedeva impegnativi dibattiti sul futuro del mercato digitale europeo, davanti a una nutrita platea di esperti e politici da tutta Europa, il nostro premier (non eletto) si esibisce in un inglese grottesco, che farebbe sorridere anche l’alunno di scuola media più impreparato. Renzi riesce ad oscurare in un colpo solo l’epico intervento di Berlusconi insieme a Bush (“I consider des de fleg ov iunait stais“) e l’anglosiculo di La Russa.

Mani nei capelli per tutti, ma poco stupore, in fondo siamo purtroppo abituati all’impreparazione della nostra classe politica (formatasi a suon di clientelismo nelle segreterie di partito invece che sui banchi delle università). Il colpo di scena è però un altro: un utente Youtube ha infatti postato un video in cui mette in sequenza estratti di altri discorsi fatti da Renzi in inglese. E’ sorprendente notare la differenza di eloquenza. Nel primo estratto possiamo osservare Renzi ancora sindaco di Firenze (maggio 2013) parlare un inglese fluente in un’ intervista per il Bologna Institute for Policy Reaserch.

Certo l’accento e la cadenza sono sempre toscanacce, ma non vi è alcun paragone con il discorso di neanche un mese fa. Ancor più soprendente è il discorso tenuto lo scorso marzo 2014 in occasione dell’elezione del congresso Pes (partito socialista europeo): evento molto più formale e pubblico ancor più nutrito, Renzi è a suo agio e non sbaglia un colpo.

Come mai quest’involuzione nel giro di soli 4 mesi? L’utente Youtube autore dle montaggio parla di complotti, mettendo in mezzo De Benedetti e i Rotschild, in quella che sembra una puntata di Mistero. Una risposta logica potrebbe essere invece la mancanza totale di preparazione di Renzi per l’occasione, cui si è poi aggiunta la componente ansiogena derivante dalla consapevolezza della figuraccia in atto.

Nel frattempo il video del discorso di Renzi, montato sulle note della canzone “Surfin Bird”, ha raggiunto le 2.000.000 di visualizzazioni, battendo le 777.000 dell’inglese berlusconiano. Una vittoria, forse l’unica finora, del governo Renzi

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Di Redazione Elzeviro.eu

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