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Il Regno Unito blocca l’immigrazione: “Rimaniamo nell’Ue solo se Bruxelles cambia”

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Continua sulla stessa linea d’opposizione a Bruxelles il premier inglese David Cameron, che già in altre occasioni si era ritrovato ad osteggiare la politica liberista e di austerity imposta dall’Ue. Cameron ora si è pronunciato contro l’immigrazione selvaggia che sta scombussolando quasi tutte le economie delle nazioni europee. “Serve subito un freno” ha affermato il primo ministro inglese, aggiungendo anche che “servono adeguati controlli all’immigrazione“. Cameron si riferisce sia all’immigrazione extra-comunitaria, ma anche e soprattutto a quella comunitaria: in diversi settori, in particolare di lavoro manuale, le aziende inglesi prediligono assumere lavoratori dell’est Europa (la libera circolazione di forza lavoro tra i 27 paesi Ue permette un “vivace” scambio di persone) sia per indubbie competenze, ma anche e soprattutto perché disposti a ricevere una busta paga molto più leggera.

Questo punto agli inglesi non è molto gradito, dato che ben il 40% di loro ritiene ormai il tema dell’immigrazione una questione impellente dell’agenda politica. Sulla tematica è intervenuto anche il ministro degli Interni inglese Theresa May sottolineando che: “le regole dell’Unione europea stanno frenando l’economia del Regno Unito e degli altri Paesi” e che “è nell’interesse nazionale del Regno Unito restare nell’Ue solo se però Bruxelles cambia”.

Londra parla di “negoziare i cambiamenti” e Cameron ha dimostrato di voler ridiscutere anche altri temi dell’agenda politica di Bruxelles, come l’austerity. In vista delle elezioni di maggio 2015 il premier britannico ha promesso infatti una sostanziosa riduzione dell’imposizione fiscale, così da far respirare le piccole-medie imprese inglesi soffocate dalla crisi e dalle manovre dell’Ue. Sembra dunque che il Regno Unito, forte anche delle sua sovranità monetaria, stia tracciando un proprio percorso di politica economica alternativo a quello dimostratosi fallimentare di Bruxelles.

David Cameron come il suo celebre conterraneo Robin Hood, vuol sfidare lo sceriffo di Nottingham, Angela Merkel, e il principe Giovanni, Jean-Claude Juncker, proprio in prossimità del 2015, anno in cui verrà celebrato l’anniversario della stesura della Magna Charta Libertatum (15 giugno 1215)…l’inizio di una nuova era di libertà?

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Di Redazione Elzeviro.eu

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