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Immobilismo e servilismo

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Chissà come mai nella vita, se qualcosa non va, si cerca di cambiare, mentre in politica questa regola non funziona. Visti i risultati, è ovvio e più che ovvio che il programma economico sia sbagliato.

Per chi non lo sapesse, o non l’avesse ancora capito, la BCE (fuori da qualsiasi controllo democratico e senza alcuna responsabilità nei confronti della gente comune) è una matrioska con tante bamboline malvagie dentro: nient’altro che uno strumento al servizio dei grandi capitalisti dei paesi dominanti europei. Giustamente Draghi può dichiarare, come ha fatto il 21-7-12, “non tocca alla BCE salvare gli stati”.

Tant’è: il suo compito è quello di affossarli; ecco infatti che i politici non battono ciglio e scattano sull’attenti davanti ai burocrati che li comandano. Solo l’eurodeputato irlandese Paul Murphy ha fatto a pezzi (5-12-11) Draghi rinfacciandogli il famigerato diktat per l’austerity firmato dal precedessore Trichet per ottenere lo scalpo di Berlusconi e la capitolazione dell’Italia di fronte al ricatto telecomandato dello spread.

Quello che non è ancora chiaro è il motivo per cui il Cav, durante una cena dell’agosto 2010, organizzata da Gianni Letta col card. Bertone e Casini, abbia voluto Draghi a capo della BCE scatenando l’ira di Tremonti che voleva Giuseppe Vegas. E non c’è solo questo. Berlusconi pagò a caro prezzo la sua scelta, perché Sarkozy lo costrinse all’intervento in Libia, come ha spiegato nei dettagli Lodovico Festa sul quotidiano “Il Giornale” (9-9-12, pag.2 ). Comunque è stato ancora l’eurodeputato irlandese (citato) ad affrontarlo il 22-3-13 senza fargli troppi complimenti. “Giù la maschera signor Draghi! ” . E’ sotto ai nostri occhi, anche se non vogliamo vedere, che ha spinto alla miseria l’Islanda , il Portogallo, la Grecia , la Spagna e l’Italia. La macchina dei soldi non si ferma mai…

Giuseppe Franchi, Naa.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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