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Mezzo terremoto sul campionato

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COMMENTO AL CAMPIONATO

Crollano la Juve e la Lazio mentre Napoli, Inter e Roma vanno a mille. La Samp ora è sesta a sole due lunghezze dalla Lazio che però al pari dei cugini deve recuperare una partita. Il Milan sbriciolato al San Paolo rimane a metà classifica mentre Torino e Fiorentina devono combattere per portare a casa un punto a testa contro il Chievo e la Spal. Colpo esterno del Cagliari ad Udine. Il nuovo Genoa ballardiano vince a casa del Crotone e incomincia a vedere la luce. Niente da fare per il primo punto del Benevento beffato dal Sassuolo al termine della partita.

Dopo il mezzo terremoto della Nazionale, Ventura esonerato ma Tavecchio sempre lì presente, arriva puntuale anche il mezzo terremoto del campionato. Delle magnifiche cinque, alle quali si è ormai aggiunta a pieno merito la Samp, cedono di schianto la Juve e la Lazio.

A nulla vale per entrambe essere riuscite ad accorciare il risultato perché nel caso della Juve era ormai realisticamente troppo tardi mentre nel caso della Lazio abbiamo assistito ad una manifesta inferiorità soprattutto atletica rispetto a quelli della Roma che sono sembrati andare a mille all’ora.

La Nazionale evidentemente ha lasciato i suoi strascichi velenosi su diversi giocatori, vedi Chiellini, Immobile, Parolo, Bonucci. Nel caso del derby romano che forse i laziali sarebbero anche riusciti a chiudere in pari si è verificato per l’ennesima volta il calo di concentrazione individuale che ha mandato a monte tutte le difese immunitarie dell’organismo biancoceleste…Bastos è sembrato giocare a softball e non a calcio…vedete un po’ voi. Comunque la Roma il derby ha voluto vincerlo prepotentemente con tutte le sue forze, forze, lo si è visto, abbastanza superiori a quelle degli storici avversari.

Per la Juve il discorso è un po’ diverso…il momentaneo 3-0 da parte di una Samp che a casa sua non le manda a dire a nessuno, è stato probabilmente frutto di una deconcetrazione mentale collettiva oltre che della bravura dell’avversario a cui aggiungiamo noi, la presunzione di Allegri di fare un turn over rischioso e poco adatto ad una partita così impegnativa. Quando i bianconeri hanno deciso di fare le cose sul serio si è visto quanto ancora ci riescano…due goal in un pugno di minuti che hanno reso gli ultimi sessanta secondi un piccolo inferno ai blucerchiati…peccato che appunto sessanta secondi siano quel che sono…poco più di un battito d’ali di farfalla.

Sulla vittoria del Napoli che dire se non che il Milan con il suo gioco aperto a abbastanza presuntuoso ha permesso agli azzurri di ripartire in velocità che è poi la loro, forse unica, arma, un’arma che se viene innescata non perdona nessuno. Così come non perdona nessuno mister Icardi che con due pere manda a casa…questione di pochi chilometri, i cugini atalantini che fino alla doppietta del vicecapocannoniere avevano in verità tenuto bene la botta.  In fondo il gioco dell’Inter è per il 90% tutto qui: azioni veloci sulle fasce per la testa di Maurito o schemi collaudati sui calci di punizione sempre per la cabeza del goleador di Rosario. Se poi non ci riesce lui si può sempre contare sui tiri di Perisic. Questa è l’Inter e bravo è stato Spalletti a capire che il gioco del calcio, se hai gli interpreti e il direttore d’orchestra giusti, sa essere molto semplice.

Sul fronte dei comuni mortali da registrare il pareggio tra Toro e Chievo e tra Fiorentina e Spal. Delle quattro merita una menzione particolare il “piccolo” Chievo che, alla faccia dei soliti detrattori, ogni anno è sempre lì’ tra la metà e la tre quarti della classifica. Vedendo quanto stanno combinando gli storicamente più quotati cugini…tanto di cappello sul panettone. In questa giornata emergono anche le due vittorie in trasferta del Genoa e del Cagliari rispettivamente sui campi non facili del Crotone e dell’Udinese. Il Genoa di Ballardini ora incomincia a vedere la luce mentre il Cagliari… a vedere l’altopiano della metà classifica. Il Benevento fa tredici ma non è una gran bella cosa perché, forse non è mai successo in serie A prima di oggi, dopo più di un quarto di campionato c’è ancora una squadra a zero con una distanza dalla prima pari a 35 punti. Domani il Verona per agguantare il Genoa e il Bologna per raggiungere la più rasserenante quota del campo base proveranno a rendere questa coda non proprio scontata.

Di Roberto Crudelini

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