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La dittatura delle grandi sul campionato

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Vincono con il botto tutte le grandi, creando un solco sempre più insuperabile fra le prime e il resto della truppa. Stecca solo la Lazio fermata sul pari dal Genoa a Marassi. Continua a rimanere nella zona medio-alta il Verona vittorioso  sullo Spezia. Risorge dalle sue ceneri il Toro che va a vincere a Parma mentre il Crotone è affondato dall’Inter con un punteggio tennistico.

Il Milan non molla e continua ad inanellare vittorie su vittorie, a farne le spese questa volta è il Benevento dell’ex Filippo Inzaghi. Per i rossoneri sembra questa la stagione giusta per spezzare la dittatura della Juve e impedirle il decimo scudetto di fila.

Tengono botta anche i cugini nerazzurri che con Lautaro Martinez e il solito Lukaku in gran spolvero fanno sprofondare il povero Crotone sempre più sul fondo della classifica, dimostrando quanto il campionato a venti squadre non sia più adatto…anzi non lo sia mai stato per un livello almeno accettabile dello spettacolo.

Tra le prime e le ultime ci sono forse due categorie di differenza con tutte le conseguenze del caso per quanto riguarda la prevedibilità di risultati che più scontati di così non si può. Scontato è anche il risultato della Roma che in casa si “accontenta” di vincere con la Samp per uno a zero con la rete del solito terminator Dzeko.

Così come scontata è stata la vittoria larga del Napoli sul campo del Cagliari…e il Napoli deve ancora recuperare il match contro la Juve. Juve che vince a raffica contro l’Udinese in casa con la doppietta di messer Ronaldo e le reti di Dybala e Chiesa.

Il Sassuolo continua invece a rinculare all’indietro e ad essere risucchiato sempre di più verso il centro della classifica sconfitto questa volta dalla dea bergamasca che sembra aver ripreso a giocare come un rullo compressore. Bella vittoria del Verona che scavalca addirittura la Lazio e si avvicina alla zona Conference League.

Brutto pari ed ennesimi punti buttati dalla finestra per la Lazietta di questi tempi. Una squadra, quella di Inzaghi, che continua a scontare il mancato mercato di questa estate e l’irrimediabile invecchiamento della rosa con elementi spremuti come limoni perché non hanno sostituti all’altezza e che, per questo, non riescono a tenere il ritmo massacrante di due partite alla settimana.

La difesa biancoceleste continua ad essere imbarazzante e l’aver preso in estate il solo Hoedt mandando via Bastos sa di presa in giro nei confronti dei tifosi ma anche di rinuncia e resa senza attenuanti da parte di una società che proprio non ne vuole sapere di alzare l’asticella delle proprie aspirazioni.

Inzaghi continua a fare quello che può abbonandosi alle ennesime nozze con la solita cariolata di fichi secchi. E’ vero che potrebbe una volta tanto rinunciare a questo benedetto 3-5-2 ma temiamo che anche invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambierebbe: a mancare a questa squadra è la qualità esclusi quei soliti quattro cinque tenori che continuano a sfiancarsi per portare avanti una baracca sempre più cadente e…decandente,

A centro classifica continua la placida camminata del Bologna mentre la Fiorentina prova a lasciarsi la zona rossa alle spalle così come il Toro finalmente vittorioso dopo una quaresima durata una vita. Per i Viola la speranza di andare a prendersi mercoledì altri tre punti sul campo ormai di beneficenza della Lazio sempre più in versione Befana.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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