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Italiane nel bene e nel male

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Nel secondo turno di Europa League brutta batosta dell’Inter a Praga, ora in erazzurri sono ultimi a zero punti nel girone. Vittorie senza storia della Roma e della Fiorentina rispettivamente contro l’Astra Giurgiu e il Qarabag. Sconfitta amara dell’incerottato Sassuolo contro il Genk.

Turno dolce amaro per le squadre italiane quello di iesri sera in Europa League. Un’Inter impaurita e impacciata oltre che demotivata è andata a Praga per rimediare una delle figuracce più storiche della sua lunga e leggendaria storia. I nerazzurri in pratica contro lo Sparta dei giovani non sono mai scesi in campo lasciando testa ed energie vitali negli spogliatoi. Una squadra, quella allenata da De Boer, apparsa senza nerbo, senza personalità e senza quella cattiveria agonistica ingrediente necessario pure quando giochi contro squadre non proprio blasonate. I ceki sono partiti con il sacro fuoco dell’agonismo soverchiando la lentezza degli ospiti che hanno incomiciato a trotterellare per il campo senza un’idea e senza un minimo di concentrazione mentale che potesse fare da degno supporto.

Lo Sparta Praga, allenato dal suo nuovo nocchiero Holoubek, era schierato con i suoi giovani e questi non hanno tradito le speranze di tecnico e tifosi. In particolare Kadlek autore di una doppietta è sembrato per le deboli gambe interiste assolutamente e splendidamente imprendibile. Alla fine con i cocci e le ossa rotte l’Inter è ritornata lemme lemme a…Gerusalemme ovvero in quel di Milano con lo zero in classifica e una situazione che sembra quasi compromessa a meno di miracolose resurrezioni che nel calcio per carità ci stanno ma, visto quanto successo fino ad ora, appaiono abbastanza irrealizzabili.

Continuando sulle note meno liete un Sassuolo privo di tanti titolari è andato a prendere tre pappine dagli olandesi del Genk. Qui, come sempre si riapre il discorso impietoso delle cosiddette squadre di seconda e terza fascia che l’anno prima si dannano l’anima per arrivare alla mensa degli dei salvo poi, quando si tratta di tenersi stretto quel posto di rango, finire sconfitti e con la coda tra le gambe vuoi per inesperienza vuoi per inadeguatezza dell’organico. Per carità il Sassuolo ieri aveva mezza squadra out ma proprio qui sta il discorso: se al posto del Sassuolo ci fossero state squadre con ben altre ambizioni e organici maggiormente attrezzati come ad esempio il Milan o la Lazio, il risultato sarebbe stato probabilmente diverso. La Federazione a questo punto, almeno per la partecipazione alle coppe, dovrebbe mettere delle regole ben precise, regole che dovrebbero prevedere da parte delle società promosse in Europa l’obbligo di fare investimenti sufficienti e di dotarsi di una struttura che possa reggere l’impatto con il calcio europeo, se no la storia è destinata ripetersi all’infinito e gli esempi non mancano, vedi anche l’Udinese in Champion’s nel passato.

Sul fronte delle promosse invece da registrare la grande gara di Totti che praticamente contro i rumeni dal nome improponibile, entra in tre goal segnati su quattro, Una cavalcata trionfale quella della Roma che non poteva di certo farsi impensierire dai modestissimi e sconosciuti rumeni che hanno tenuto il campo come meglio potevano in uno scontro che sembrava quello tra una corazzata e un dragamine. Trionfo anche per la Viola che si impone contro gli azeri del Qarabag con un 5-1 che non ammette repliche…anche qui troppa è sembrata la differenza tecnico-tattica in campo tra una squadra della serie A italiana e una, quella azera, che probabilmete farebbe fatica ad imporsi nel campionato di Lega Pro. Grandi interpreti nell’occasione Babacar e Zarate autori di due doppiette. Sia la Roma che la Fiorentina ora sono prime in classifica senza particolari patemi d’animo e con la strada abbastanza spianata verso il futuro. L’Europa League dei primi turni non può di certo impensierire chi, escluse per ora Inter e Sassuolo, avrebbe tutti i numeri per alzare al cielo la coppa e chissà che quest’anno non assisteremo ad una finale tutta italiana? Visti il valori in campo pottrebbe pure essere. 

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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