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Nella migliore tradizione democratica che parte dal genocidio vandeano, alle ghigliottine di Place de la Concorde, al genocidio dei nativi americani, alle impiccagioni di Norimberga e Tokio, oggi commemoriamo Saddam Hussein, impiccato dopo un processo farsa sei anni fa.
Mi chiedo come mai questi esportatori di democrazia, quando hanno avuto fra le mani qualche criminale comunista, non gli hanno torto un capello. Remember Pol Pot? Ma non solo Pol Pot. Prendiamo tutti i comunisti terminali dell’Est.
Nessun processo. Perfino il capo della Stasi, “Misha” Wolf, responsabile di uccisioni, torture etc, fu lasciato tranquillamente vivere nella sua villa. Ah già, ma lui era un “eletto”.
Misteri della democrazia da esportazione.
Krancic (Vignettista de il Giornale)
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