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Continua il film dell’orrore

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Attacco jihadista in un hotel della capitale del Mali: 170 turisti tenuti in ostaggio dei quali 27 poi trucidati senza pietà. Blitz delle forze speciali che sono riuscite dopo una battaglia durata ore a liberare l’albergo.

 

Continua la visione del film dell’orrore a cui ci stiamo, nostro malgrado, abituando. Questa volta un commando jihadisti, sembra una dozzina di uomini, sono riusciti a penetrare nell’hotel Radisson Blue di Bamako capitale del Mali. Il commando ha preso in ostaggio ben 170 ospiti, l’albergo era quasi pieno, e poi ha incominciato il suo solito immondo rituale all’urlo di “Allah u Akbar” uccidendo senza pietà le loro vittime inermi. Ci sono volute ore prima che le forze speciali del Mali riuscissero, in quella che è stata un’autentica battaglia combattuta nei piani e nei corridoi dell’hotel, a riprendere il controllo della situazione. Il bilancio alla fine è stato pesantissimo: 27 persone trucidate per mano del commando più due terroristi uccisi, gli altri dieci dovrebbero essere stati alla fine catturati.

 

In base alle prime notizie trapelate sembra che il commando in questione non fosse stavolta agli ordini dell’Isis ma di Mokhtar Belmokhtar ex comandante di Al Qaida in Maghreb. Insomma, in una sorta di surreale gioco a chi massacra di più, Al Qaida e Isis si starebbero contendendo “l’onore della cronaca” cercando di superarsi a vicenda nella gara…al massacro che stanno mettendo in scena sulle nostre teste. Potrebbe essere un enorme e lugubre partita “giocata” a colpi di…attenzioni mediatiche oltre che di Kalashnikov, in cui le due potenze del terrore islamico stanno forse cercando di attirare nuovi adepti colpendo come al solito inermi e innocenti.

 

Alla fine vincerà chi riuscirà ad ottenere maggiore visibilità dimostrando inoltre di poter colpire quando, come e dove vuole. E alla fine sembra quasi superfluo aggiungere che il…premio di tanto…agonistico accanimento saremo noi occidentali, vero e proprio anello debole, politicamente divisi all’interno di un contenitore più di forma che di sostanza, scarsamente reattivi e malati di secolare ignavia e borghese immobilismo.

 

La Francia, che sta forse scontando il suo passato impegno politico militare in Mali, ma…tanto alla fine ci avrebbero attaccato lo stesso perché siamo semplicemente terra (infedele) di conquista, manda la sua portaerei al largo delle coste della Siria per triplicare la sua potenza di fuoco in attesa che il resto della ridicola “Eur-operetta” si decida a muoversi a sua volta ma…tanto non lo farà almeno fino a quando non saremo costretti a contare i nostri morti con il pallottoliere, ma allora forse sarà troppo tardi. 

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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