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Draghi tira fuori il “pistolino” per la Merkel

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Altro che “Bazooka”!

Il Quantitative Easing sponsorizzato dai giornali ed esaltato dagli economisti conformisti, tanto da far arrivare a dire allo stesso Mario Draghi, azionatore di questo “pistolino”, che: “Il programma di acquisto bond mette al riparo l’area euro dal contagio“. Draghi si riferisce ovviamente al cosiddetto contagio greco, dato che il paese ellenico viene ormai considerato dall’elites finanziarie alla stregua di un malato terminale.

Il programma di acquisto dei titoli di stato europei dalla Banca Centrale guidata da Draghi non è altro che un misero sassolino lanciato contro un’onda, che nemmeno ha l’effetto di rallentarne anche in minima parte la corsa. Se andiamo infatti a vedere i rendimenti dei titoli di Stato europei, in particolare quelli greci, osserviamo che sono ancora altissimi (10,722%), ciò significa che lo Stato greco dovrà svenarsi per ripagare ai suoi creditori questi incredibili interessi.

Allo stesso tempo il pistolino di Draghi comprerà il 140% dei titoli di Stato tedeschi lordi emessi da Berlino (come riporta il giornalista Paolo Barnard), questo perché i rendimenti dei titoli tedeschi sono bassissimi e di conseguenza difficilmente gli investitori compreranno titoli che rendono “meno delle banane” (il rendimento dei titoli tedeschi è dello 0,74%). Inutile illuderci dunque, la Banca Centrale Europea , che guarda caso ha sede a Francoforte, è strettamente vincolata alla volontà tedesca, che in questo caso la utilizza per piazzare i suoi “titoli spazzatura”.

Per comprendere meglio i disastri dell’area euro occorre osservare alcuni indicatori economici come il tasso di disoccupazione che nell’Unione europea supera il 10% (con picchi del 27% in Grecia e del 24% in Spagna), più del doppio rispetto a quello statunitense. In Italia la produzione industriale è calata del 25% dal 2007 (settembre 2014) e la mancata produttività dovuta alla disoccupazione costa allo Stato italiano 300 miliardi di euro all’anno. Ci sta venendo la nausea.

Il pistolino di Draghi non servirà a nulla per frenare la recessione e le parole di Crispin Odey su Wall Street Italia, uno dei più famosi gestori hedge fund e profeta della crisi del 2008, confermano questo scenario avvilente: “L’economia globale si sta avviando verso un periodo di recessione e le banche centrali non saranno capaci di intervenire, dal momento che hanno esaurito l’arsenale di armi di politica monetaria“.

E aggiungiamo noi l’hanno esaurito perché possono agire sono nell’interesse dell’elites finanziarie che vogliono la distruzione dello stato sociale e della democrazia.

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Di Redazione Elzeviro.eu

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