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La Germania ora fa sul serio: via i sussidi agli stranieri che non cercano lavoro

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E’ di pochi giorni fa la notizia che Angela Merkel, forse anche in ottica pre elettorale, ha annunciato un drastico taglio ai sussidi nei confronti degli immigrati. Sono in arrivo infatti provvedimenti che vieteranno la percezione degli emolumenti a quegli immigrati che non risultano legalmente residenti e che non stiano almeno cercando un lavoro o seguendo un preciso percorso di aggiornamento.
 

Fino a questo momento la Germania riconosceva generosamente sia assegni familiari che l’Hartz IV, una forma di sussidio di disoccupazione, sia ai tedeschi che agli immigrati legalmente residenti nel paese e lo faceva senza andare tanto per il sottile. Il problema è che molti di questi ultimi hanno evidentemente barato e quindi hanno approfittato di tanta bonomia percependo il regalo tedesco pur non avendone i requisiti. Una spesa questa, 33,7 miliardi di euro all’anno, che evidentemente neanche la Germania poteva più permettersi.
 

La stessa “Eisen Kanzler” ha anche detto che l’Unione Europea non è un’unione sociale (c’era bisogno che qualcuno lo dicesse finalmente) e quindi non può dare la stura a fenomeni parassitari da parte di chi viene in Germania solo per fare il turista e ovviamente per ricevere “aggratis” il suo mantenimento. Ovviamente la Deutsch Angela ha avuto a questo riguardo un preciso avallo da parte dell’Avvocatura Generale della stessa Corte Europea di Giustizia che ha dichiarato la legittimità del rifiuto da parte della Germania a riconoscere i suoi ammortizzatori sociali a chi non è in regola.
 

Grazie a questa, anche se un po’ tardiva, chiarificazione, ora chi cercherà di fare il furbo potrà andare incontro a precise e poco piacevoli conseguenze: in primo luogo un bel foglio di via per il ritorno a casa propria con il divieto di tornare in Germania per i prossimi cinque anni, per arrivare, nei casi più gravi, alla reclusione fino a tre anni.
 

Ora viene da ridere o…meglio da piangere se pensiamo a quanto invece succede in Italia, dove ci si permette di dare tutto, ma proprio tutto, a chi semplicemente si dichiara rifugiato politico o comunque in stato di bisogno, peccato che una tale manica larga non sia stata  invece riconosciuta agli stessi Italiani, la cui patente di cittadini evidentemente è un peccato originale quasi imperdonabile.
 

Sarà interessante ora vedere cosa verrà fatto alla luce proprio della indicazioni della Corte di Giustizia Europea. Come la Germania anche noi potremmo risparmiare un bel po’ di euro per destinarli ad altre attività decisamente più utili piuttosto che destinarli, come è stato fatto fino ad ora, per rendere piacevole il soggiorno ai turisti fai da te che si appellano alla nostra magnanimità. Dubitiamo però che si odrà uno squillo di tromba, soprattutto a sinistra… dove si puote ciò che si vuole e dove i soldi che servono si continuano a prelevare sempre e solo da chi per lungo tempo pareva fioco, ovvero i soliti contribuenti nostrani accreditati presso…l’Equa Italia.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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