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Il centrodestra difende il modello San Salvario: a quando una parola buona sul Governo Monti?

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BAGATELLE

Dell?infelice inserimento di San Salvario tra i quartieri poveri protagonisti della manifestazione del PD (a Roma, domani) si è già scritto su queste colonne. Qui ci si sofferma sulla scelta dei vertici locali del Pdl di “scendere in piazza” (e questa sarebbe, sotto la Mole, già di per sé una notizia) per difendere la riqualificazione del quartiere. Volantinaggio al mercato di via Madama Cristina, per “rivendicare i progressi di un quartiere che in vent’anni ha saputo cambiare volto”.

Il centrosinistra, che governa da due decenni la città, accosta quello che per molti è un successo (o una riuscita rappresentazione del medesimo, per gli antipatizzanti) di integrazione e valorizzazione a Scampia o Torbellamonaca.

Il centrodestra, inversione dei ruoli, si mobilita per evidenziare la positività del “caso San Salvario”.

Ai detrattori della “concordia istituzionale” di ghighiana memoria, questa apparirà come l?ennesimo cedimento all?egemonia della sinistra. A chi non ha un unico arnese politico (la contrapposizione) non sfuggirà, invece, che una presenza si costruisce partendo dal riconoscimento di ciò che c?è di bello e di buono.

La retorica sicuritaria e l?inseguimento delle buche nelle strade non ha prodotto entusiastici risultati elettorali, nemmeno quando si sono scelti testimonial piacioni.

In sostanziale distonia rispetto agli animatori di questo pulpito elettronico, un auspicio. Nel solco della lezione di Giuliano Ferrara : “Il Cav. tenga da conto Monti”. Prima o poi, si potrebbe replicare questo approccio anche con il Governo Monti ed i suoi risultati?

Marco Margrita

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Di Redazione Elzeviro.eu

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