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The mission

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Non basta di certo un presidente Usa perché nero ed un papa che sa ballare il tango a cambiare il mondo! Serve ben altro ancora, cominciando a deporre questa folle idolatria per il denaro vile, per il successo ed il potere. Finora bene che ci vada, assistiamo soltanto a raffinati gesti estetici o ammalianti ostentazioni, che lasciano purtroppo la sostanza come prima. Le forze plutocratiche e vessatrici che dominano il pianeta non si sono nemmeno spaventate. Dopo 5 secoli di vassallaggio all’Europa ed ai barbari cugini a “stelle e strisce”, forse il Sudamerica sta trovando infine il modo d’affrancarsi dalle mani avide e bramose del limitrofo zio Tom.
Ci sono voluti negli ultimi decenni personaggi come Chavez e Morales, Lula e la signora Kirchner. Leaders carismatici e politici che hanno smesso quindi di scimmiottare il corrotto e perfido occidente, per riscoprire la perduta identità delle genti indigene e far ritrovare una potenzialità ancora non espressa. Giunge or ora anche un papa argentino e gesuita,quasi a restituire allora al popolo sudamericano tutta la ribalta e l’interesse che merita nel mondo. I gesuiti sono quelli del film mitico The Mission, con Jeremy Irons e De Niro e le musiche immortali di Ennio Morricone. 
Furono per secoli i ferrei paladini del riscatto per i nativi indifesi contro la polvere da sparo, nel sostenerli dalla oppressione dei conquistadores ispanici e pure dal disinteresse della Chiesa, indifferente e distaccata verso una stirpe senza Dio. Fondarono diecine e diecine di città, alfabetizzarono e curarono gli indios, dando loro la religione cattolica ma anche dei fondamenti etico-sociali. L’America del Sud intera brilla delle loro maestose cattedrali, delle loro opere misericordiose e del loro instancabile lavoro a favore degli umili e degli sventurati.
L’accostamento con Francesco il poverello è perfetto, sembra la sua prosecuzione naturale. Dalle gelide acque della Terra del Fuego fino a quelle calde del Caribe, l’umanità latino-americana reclama e chiede un vero cambiamento epocale; sforzando di far dimenticare la sua stereotipata immagine cliché  fatta solo di calcio e samba, favelas, ingiustizia e povertà. Forse adesso è il Nuevo mundo per davvero. Ma proprio ora bisogna stare attenti, poichè rappresenta una ricca preda per i padroni globalisti
Un continente diverso e cambiato, con tanto petrolio e materie prime, fa giusto venire l’acquolina in bocca ai potenti predatori finanzieri. Vista da questa ottica in divenire e complessa, la mission dei residui amerindi è appena agli inizi. 
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BIOGRAFIA: Dei venti anni di viaggi, ne ho fatto infine un libro affascinante.Una serie di racconti brevi e intensi sulle mie avventure in giro per il mondo; includendo le due imprese di lavoro  condotte in Romania e Perù.Così diverse ma entrambe poco fortunate: guidato ed ispirato sempre dalla mia laurea in scienze agrarie, dalla mia forte passione per i popoli e la geografia, ma sopratutto per i siti misteriosi ed i panorami unici.


Viaggi svolti tutti nel momento topico e più adatto, in età matura e con una ricca dose di cultura.Diretto e segnato sempre dalla sete della conoscenza e del sapere, sulle orme del mitico Odisseo o del moderno dottore Indiana Jones. Spero di continuare ancora nel voyage, di confrontarmi ancora con il mondo e con me stesso. Anche se ormai non sono più un vigoroso e spericolato giovanotto.
Luigi Cardarelli
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Di Redazione Elzeviro.eu

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