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La Polonia è nazionalista

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Complici le sanzioni Ue alla Russia, la Polonia ha perso quasi un miliardo di Euro di incassi dalle esportazioni agricole.

Per Repubblica è uno “shock orrendo“, ma la verità è che il nazionalismo alla Orbàn ha incantato anche la Polonia, dopo l’Ungheria, e i venti antieuropeisti da Grecia, Spagna, Ungheria, Inghilterra, spirano contro quell’istituzione antidemocratica che governa la politica economica dell’Europa.

Oggi le opportunità e le decisioni in Polonia non sono determinate tanto dalle figure dei leader nazionali, ma piuttosto dai recenti avvenimenti: le sanzioni antirusse della UE e le misure di risposta di Mosca (le perdite accusate dagli agricoltori polacchi sono pari a 840 milioni di euro, la Polonia era il principale esportatore di mele del mondo, ma si è privata del suo principale compratore, la Russia, che importava 677mila tonnellate).

Riguardo all’elezione dell’euroscettico Duda alla Presidenza della Repubblica polacca, il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il neo eletto capo dello stato. Il presidente russo ha dichiarato in un telegramma di augurarsi che l’elezione di Duda agevoli la creazione di “relazioni costruttive” fondate “sui principi del buon vicinato e del rispetto dei mutui interessi”, come rilanciato da un comunicato del Cremlino. “Auspichiamo di avere buoni rapporti, imparziali e scevri da pregiudizi, vantaggiosi per tutti”, ha aggiunto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Si respira l’aria delle grandi occasioni nella sede del partito Diritto e giustizia Pis del presidente eletto Duda. La formazione, fondata dai gemelli Kaczynski da dieci anni non assaporava una vittoria così significativa. “Possiamo cambiare la Polonia” – ha detto il vincitore ai suoi sostenitori esultanti. Il seguito del suo discorso, però, è stato conciliante, auspicando una presidenza aperta ed all’insegna dell’unità nazionale.

Il premier italiano Matteo Renzi ha affermato che dai venti di Grecia, Polonia, Spagna, Inghilterra, si evince come sia necessario che l’Europa per come la conosciamo, cambi.  

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Di Redazione Elzeviro.eu

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