Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole;
più comodità, ma meno tempo;
più lauree, ma meno buon senso;
più conoscenza, ma meno giudizio;
più esperti, ma più problemi;
più medicine, ma meno salute.
Abbiamo fatto tutta la strada fino alla luna e indietro, ma abbiamo problemi ad attraversare la strada per incontrare il nuovo vicino.
Costruiamo più computer per contenere più informazioni e produrre più copie che mai,
ma abbiamo meno comunicazione.
Siamo migliorati sulla quantità, ma peggiorati sulla qualità.
Questi sono i tempi dei fast-food e della digestione lenta;
dei grandi uomini, ma dai piccoli caratteri;
profitti veloci, ma relazioni di poco valore.
E’ un tempo in cui c’è molto fuori dalla finestra, ma poco nella stanza.
STELLANTIS: CARLOS TAVARES ALLA CAMERA: “SENZA INCENTIVI NON CE LA FACCIAMO”. Ieri alla Camera dei…
E` finalmente calato il sipario su queste Olimpiadi, che si sono svolte soltanto 3 anni…
Il 27 sera scorso Rai 3 ha mandato in onda una puntata della trasmissione serale…
Come si fa a non rivolgere un pensiero, nella giornata della memoria delle vittime dell'Olocausto,…
"Gli avvoltoi hanno fame" e` il titolo di un film western diretto da Don Siegel…
Alla luce della visita in Italia del magnate della mobilita` elettrica, l'eclettico Musk, occorre fare…