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Fuga dalle Assicurazioni, in 4 milioni non le pagano

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Negli ultimi due anni il costo delle polizze Rca è aumentato a dismisura, senza la minima cautela nei confronti dei clienti già impoveriti dalla crisi economica.

E molti automobilisti si sono trovati così di fronte ad un bivio: o dissanguarsi ancor di più (magari ipotecando qualche bene immobile) per rimanere in regola oppure smettere di pagare la quota assicurativa e sperare di non essere beccati. Nel 2012 sono ben 4,4 milioni gli italiani che hanno scelto la seconda via, dati che provengono da uno studio incrociato tra l’Ania (associazione degli assicuratori) e l’Aci sui veicoli immatricolati.

In questi 4,4 milioni bisogna però comprendere anche tutti gli italiani che decidono di tenere  il proprio veicolo in garage senza usarlo e dunque senza l’obbligo di sborsare l’esosa quota assicurativa, che per molti rappresenta la goccia che fa svuotare il portafoglio. Questi dati sono stati anche confermati dalle segnalazioni provenienti dai comandi di polizia locale, che hanno riscontrato il fenomeno dei “senza assicurazione” su un veicolo ogni cinque.

La nuova moda ha fatto imbestialire il Direttore centrale dell’Ania, tale Vittorio Verdone, che si dichiara pronto a dar battaglia a quest’esercito di poveracci, nel cui mezzo talvolta si trova anche qualche furbetto; “I prezzi delle polizze non potranno più essere presi a pretesto da chi non paga, perché sono calati negli ultimi sei mesi“, ha affermato il Direttore dell’Ania. Peccato però che gli aumenti negli ultimi due anni siano stati a doppia cifra, ed è proprio questo che ha generato questa fuga di circolatori.

Il problema sta però più a fondo, ed è ormai radicato nel sistema assicurativo italiano, che purtroppo fa acqua da tutte le parti: il mercato assicurativo, come molti altri, è in mano ad oligopoli che gestiscono “inter eosprezzi e servizi da dare ai clienti, senza ovviamente stare alle regole che una libera concorrenza dovrebbe imporre.

In questo contesto quasi lobbistico è difficile che il cliente abbia la possibilità di scegliere la polizza che più gli convenga, anzi probabilmente si ritroverà  a dover pagare giusto per mettersi in regola, ma senza un’effettiva necessità di ottenere i servizi erogati. Con uno Stato debole ed assente è difficile far rispettare le regole del gioco economico a colossi multinazionali, che avranno tutto l’interesse di chiudere il mercato per potervi dettare la propria legge.

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Redazione Elzeviro.eu

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