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Perché il premier è penalizzato dalla Costituzione

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La verità è (ma si tace) che in Italia si sta morendo di troppa democrazia per rispettare la costituzione firmata il 27/12/1947 ( e andata in vigore il primo gennaio del 1948) , che la sinistra definisce (come ha ribadito Roberto Benigni) la più bella del mondo, mentre in realtà ha siglato governicchi della durata media di un anno finchè Berlusconi non ha inventato il bipolarismo.

I “padri costituenti” la dotarono di veti, pesi e contrappesi perché erano terrorizzati dal ritorno del regime fascista, quindi preferirono dare il potere al Parlamento, al presidente della Repubblica ed al presidente della Corte costituzionale piuttosto che al premier (carica che, la storia c’insegna, il re affidò a Mussolini per arginare il pericolo rosso incombente). Per questo motivo l’Italia è l’unico paese al mondo dove un premier non può licenziare un ministro nè in teoria fare un decreto-legge (fatta eccezzione per Monti a cui Napolitano diede carta bianca).

Poichè abbiamo toccato con mano dove ci ha portato il montiano decreto “salva Italia” e dove ci stanno conducendo gli inciuci parlamentari, noi si sostiene la necessità di una repubblica presidenziale (sul modello americano o francese), in cui venga data al popolo la scelta del Capo dello Stato, anche se la sinistra (o quel che ne rimane) storce il naso. Risulta chiaro dalle elezioni che la maggioranza degli Italiani non la tale formazione (accozzaglia politica) al governo, quindi scelga il suo segretario senza fare tante storie e senza monopolizzare per mesi giornali e TV come è successo per le primarie .

Al proposito si consiglia al Pd di scegliere il segretario col metodo dei “ragazzi della via Pal” del noto romanzo di Molnar. Revisionare una costituzione “anzianotta”, che ricalca tra l’altro in molti articoli quella sovietica del 1936: non è un reato nè un vilipendio nei confronti della Repubblica.

Se si vogliono cambiare le cose, invece di passare anni a discutere senza decidere nulla (perchè i parlamentari non si mettono mai d’accordo), è ora di cambiare il sistema. Si ricordi che nel monarchico “Regno Unito” un premier può dichiarare guerra senza interpellare la regina e che la ” Magna Charta libertatum” (scritta in latino ed emanata il 15 giugno 1215 dal re Giovanni Senza Terra, fratello di Riccardo cuor di leone) è ancora oggi la base costituzionale del diritto inglese. Da noi, invece, c’è solo il diritto di polemizzare , criticare e blaterare mentre si sta andando a ramengo.

Giuseppe Franchi - Naa (Mov. Noi automobilisti)
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