Di parole si muore,
in Italia come altrove,
nell’attesa di decisioni
che non arrivano mai.
Con le parole si tessono tele
per raggirare il popolo ignaro,
poi si scrivono sulla carta
per sancire accordi e trattati.
Tra le tante sprecate
e quelle smentite,
tra quelle urlate
e quelle sussurrate,
ben poche resistono nel tempo.
Occorre far digiuno di quelle vane,
salvare dall’oblio
quelle che contano davvero,
farle passare attraverso un filo
come le perle nelle collane.
Giuseppe Franchi
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