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La vera opposizione di Beppe Grillo scandalizza la politica poltronara

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Il futuro Premier nominato e non eletto si dichiara “imbarazzato per Beppe Grillo” e “dispiaciuto per gli elettori del M5S” in seguito allo scoppiettante incontro con il loro leader.
La differenza di vedute tra i due schieramenti si è notata subito, chi da una parte si è fatto dare il permesso dai propri elettori per presenziare all’incontro e chi dall’altra si presenta a Montecitorio con l’aria già da sovrano di corte. Non si faranno attendere le reazioni ipocritamente scandalizzate di politicanti abbrancati alle poltrone, per lo più spiazzati e terrorizzati da un’opposizione che così non si era mai vista sulla scena politica italiana.
Durante l’incontro Grillo, sfruttando sia le sue doti da intrattenitore ma anche le sue smisurate conscenze in ambito politico, sbugiarda Renzi su vari punti senza che la controparte sappia ribattere su alcuno di essi. Il futuro capo di governo cerca di esporre timidamente quelli che dovranno essere i punti salienti del suo programma (abolizione delle province, riforma del Senato e nuova Europa?), ma viene immediatamente bloccato da Grillo, che rivolge domande ben precise al delfino del Pd, “Come la mettiamo con la sovranità economica?“, “e con l’acqua pubblica?“, “voi volete privatizzare e svendere lo Stato, noi no“, “noi rinunciamo ai rimborsi, voi no“, e ancora “tu rappresenti De Benedetti e gli industriali, quelli che hanno rovinato il Paese“. Renzi ingoia i bocconi amari senza riuscire a replicare in maniera decisa alle accuse di Beppe Grillo.
La nostra politica sarà pur sempre in mano agli stessi bamboccioni di venti, trenta e quarant’anni fa, tuttavia per lo meno da un po’ di mesi si sta delineando uno schieramento in grado di compiere una reale opposizione, non quella fatta di compromessi e inciuci con cui siamo stati costretti a crescere.
Certo si possono non condividerne i modi e in taluni casi anche i contenuti, tuttavia l’effetto creato nella psiche di chi comanda non è indifferente: finalmente sanno di non potersi spingere troppo oltre perchè è stata alzata un’asticella che minaccia di colpire il capo a chi prova ad allungare ancora i propri tentacoli.

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Redazione Elzeviro.eu

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