Chi sta vincendo le elezioni europee, a spogli ancora in corso:
In sedici paesi su ventidue si afferma la destra, che sia estrema, destra o centrodestra. C’è da dire che nei paesi, come l’Ungheria, dove governa la destra, vigono alleanze con l’estrema destra.
Uno shock per l’Europa, e se il parlamento europeo davvero contasse più della commissione, potrebbe essere la fine dell’Europa per come la conosciamo. La rinegoziazione dei trattati e l’uscita paventata dall’Unione stessa della Gran Bretagna, nonché la sospensione di Shengen (già operata dalla Danimarca) fa presagire un futuro incerto per la tecnocrazia imperante nelle istituzioni di Bruxelles.
E’ proprio al grido No Euro che Marine Le Pen ed il suo Fronte nazionale hanno ottenuto un quarto dei voti espressi dagli elettori francesi: uno storico venticinque per cento di un partito che alle scorse elezioni europee aveva ottenuto meno del sette per cento dei consensi.
Austria Partito popolare (centrodestra)
Bulgaria Gerb (destra)
Cipro Raduno democratico (centrodestra)
Croazia Unione democratica croata (centrodestra)
Danimarca Partito del popolo danese (estrema destra)
Finlandia Partito della coalizione nazionale (destra)
Francia Front national (destra)
Germania Cristianodemocratici (centrodestra)
Grecia Syriza (sinistra)
Irlanda Sinn Féin (indipendentista e nazionalista)
Italia Partito democratico (centrosinistra)
Lussemburgo Partito cristianodemocratico (centrodestra)
Malta Partito laburista (centrosinistra)
Paesi Bassi Cristianodemocratici (centrodestra)
Polonia Piattaforma civica (centrodestra)
Portogallo Partito socialista (sinistra)
Romania Coalizione di centrosinistra
Regno Unito Ukip (destra)
Spagna Partito popolare (centrodestra)
Slovenia Sds (centrodestra)
Svezia Partito socialdemocratico (sinistra)
Ungheria Fidész (destra)
PPE E PSE perdono ben cinque milioni di voti: ecco la composizione, ancora provvisoria, del parlamento. Ribadiamo: sono stime a conti ancora in corso.
Ecco la ripartizione dei seggi:
| Gruppo | seggi |
| Partito popolare europeo | 212 |
| Socialisti & democratici | 186 |
| Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa | 70 |
| Verdi europei – Alleanza libera europea | 55 |
| Conservatori e riformisti europei | 44 |
| Sinistra unitaria europea – Sinistra verde nordica | 43 |
| Parlamentari non iscritti a nessun gruppo | 38 |
| Europa della libertà e della democrazia | 36 |
| Altri | 67 |
In Italia è sorprendente il triondo del Partito democratico, che supera la soglia, inimmaginabile, del 40 per cento dei voti. Si tratta di un successo che alfine conferisce al Presidente del Consiglio Matteo Renzi quella legittimazione elettorale che gli mancava.
Il Financial Times, che si riferisce ai paesi andati alle urne come ad una situazione incerta, parlando di ‘Europa come “Torre di Babele”, rileva comeil Pd di Renzi sia tra i pochi partiti di governo nell’Ue ad aumentare le preferenze ottenute rispetto alle ultime elezioni su scala nazionale.
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