TRIESTE/ Alternativa Tricolore e Sportello Aperto Anziani scrivono alla commissione per la Trasparenza ed al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Trieste.
A quasi due anni (era il 18/12/2012) dal momento in cui l’assessore alle Politiche Sociali ha fatto propria, sulla base di un testo emendato, una importante mozione (presentata dai consiglieri Furlanic e Andolina) sul pagamento delle rette delle case di riposo nel caso di anziani malati cronici non autosufficienti, chiediamo che intervenga la commissione per la Trasparenza e lo stesso Presidente del Consiglio Comunale. Tale mozione ha impegnato sindaco ed assessore competente, tra le varie cose, a “richiedere all’Azienda Sanitaria, anche con il coinvolgimento della conferenza dei Sindaci, la valutazione dei soggetti ospitati nelle strutture protette ubicate nel Comune di Trieste, al fine di definire con la stessa azienda, che dovrà interessare della questione la Regione, quali soggetti, per grave compromissione dello stato di salute, sono a carico del fondo sanitario regionale e in quale misura”, a “richiedere alla Regione come viene garantita l’assunzione del costo della retta in pazienti anziani indigenti con Alzheimer o demenza senile, visto che, anche a seguito della sentenza della Cassazione (n. 4558 del 22 marzo 2012), si ritiene trattasi di un costo a totale carico della sanità” e a “richiedere alla Regione un trasferimento economico superiore all’attuale per la parte sanitaria della retta dei non autosufficienti ospiti di strutture protette”.
Dunque due anni sono trascorsi ed il silenzio su questo tema da parte dell’amministrazione comunale (che pure pare vantarsi della sua attività nell’area sociale e del primato italiano per spesa sociale) è gravissimo. Non di meno è grave il silenzio di chi ha presentato la mozione senza più chiedere ragione a chi di dovere delle azioni che dovevano essere intraprese e di chi all’opposizione non dimostra il minimo interesse su questo problema che interessa purtroppo moltissimi anziani malati e le relative famiglie.
Date le premesse, che potrebbero sostanziarsi in un grave danno erariale qualora anche il Comune di Trieste venisse fatto oggetto di ricorsi al TAR, vogliamo anche precisare che in questa triste situazione risulta esemplare il comportamento di un dirigente di un Ente comunale della provincia di Trieste che, all’oscuro di come affrontare il tema, si è rivolto alla Regione per avere delle corrette indicazioni in merito.
Sportello Aperto Anziani di Trieste;
Alternativa Tricolore, Federazione Provinciale di Trieste
STELLANTIS: CARLOS TAVARES ALLA CAMERA: “SENZA INCENTIVI NON CE LA FACCIAMO”. Ieri alla Camera dei…
E` finalmente calato il sipario su queste Olimpiadi, che si sono svolte soltanto 3 anni…
Il 27 sera scorso Rai 3 ha mandato in onda una puntata della trasmissione serale…
Come si fa a non rivolgere un pensiero, nella giornata della memoria delle vittime dell'Olocausto,…
"Gli avvoltoi hanno fame" e` il titolo di un film western diretto da Don Siegel…
Alla luce della visita in Italia del magnate della mobilita` elettrica, l'eclettico Musk, occorre fare…