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In Piemonte una Lega animalista vuole vederci chiaro sulle macellazioni rituali

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Dopo quello che a molti è apparso il tentativo del leghista Flavio Tosi di far leva sulle paure della gente per ciò che riguarda la supposta pericolosità del ritornato lupo nel nostro paese, la Lega ci dà invece una lezione di civiltà in senso animalista. Il Carroccio è stato un partito molto controverso per quanto riguarda le sue posizioni animaliste: ricordiamo ad esempio i sequestri operati dai Nas di carne d’orso (animale in Italia protetto) per festeggiare una qualche ricorrenza padana.

A dare però un diverso segno alla politica in questione nel Nord Italia è il consigliere regionale piemontese Alessandro Benvenuto, il quale si è proposto, pochi giorni addietro, in un’interessante interrogazione in Consiglio avente ad oggetto la “Macellazione Rituale o religiosa in Piemonte“.
Si tratta di un argomento sul quale gli animalisti veri vorrebbero vederci chiaro.

Benvenuto, in buona sostanza, fa rilevare che la macellazione rituale/religiosa è quella che non contempla la pistola né nemmeno lo stordimento dell’animale prima del taglio della gola. La carne ottenuta da questa, che secondo chi scrive è una mattanza crudele, si chiama Halal ed è prevista da precetti delle religioni abramitiche diverse dal cristianesimo.

L’ottenimento dell’Halal è possibile grazie ad una deroga (discutibile) al regolamento europeo 1099/2009. Il consigliere fa poi notare, dopo aver consultato periti veterinari, che la carne ottenuta non sarebbe “buona” in quanto caratterizzata da un’altissima quantità di ormoni prodottisi a seguito dell’immenso stress cui è sottoposta la bestia trucidata. È stato anche rilevato come tale mattanza sia vietata in molti paesi civili (anche nell’Ue, ad esempio la Danimarca) e come molti veterinari si rifiutino di parteciparvi.


Il Kabir si avvicina (14 ottobre) e la macellazione, anche clandestina, di agnelli e montoni è alle porte: si noti che sono ancora numerosi i casi in cui viene attuata in appartamenti!

Per tutto quanto sopra Benvenuto chiede a Giunta e assessore competente quanti siano i macelli abilitati alla macellazione rituale in Piemonte. Chiede poi quali siano le macellerie e i supermercati che vendono Halal e dove si riforniscano; chiede come l’Istituzione si comporterà nei confronti delle mense scolastiche che forniscono questo tipo di carne ed infine, la domanda più importante: «che cosa farà la Giunta per scongiurare quelle ricorrenti situazioni di illegalità che si susseguono in occasione della festa del Sacrificio di Abramo?»
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Redazione Elzeviro.eu

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