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Torino: CasaPound Italia occupa simbolicamente il centro commerciale Le Gru, “basta delocalizzazioni: socializzazione”

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“Basta delocalizzazioni: socializzazione” e “Se volete vendere producete in Italia”. Sono i due striscioni esposti da CasaPound Italia di Torino durante l?occupazione simbolica dello Shopville Le Gru di Grugliasco, uno dei centri commerciali più grandi della regione.

Torino,30 marzo ? “La nostra ? spiega il responsabile locale del movimento, Matteo Rossino ? non è una presa di posizione contro i commercianti e nemmeno contro la direzione del centro commerciale. Siamo entrati qui con l?intento di informare i nostri concittadini sul dramma che tanti torinesi dovranno vivere nei prossimi mesi e siamo qui con i nostri striscioni e le nostre bandiere per lanciare alcune proposte che possano favorire l?uscita dalla crisi”.”Secondo i dati diffusi dai sindacati ? chiarisce Rossino – in estate 6mila torinesi rischiano di perdere il posto di lavoro.


Una situazione generata dalla mancanza di qualsiasi forma di politica industriale: lo Stato è completamente assente. Ci stiamo avviando sempre più ? prosegue l?esponente di Cpi – verso un futuro di povertà, con le imprese che falliscono e le famiglie che devono indebitarsi per sopravvivere. Dobbiamo fermare ad ogni costo questa spirale involutiva: dobbiamo uscire dalla crisi”.”Molti imprenditori ? aggiunge Rossino – sono del tutto disinteressati al futuro dei loro dipendenti e chiudono le attività per riaprirle all?estero dove costa meno. È contro questa imprenditoria criminale che noi ci scagliamo con forza. Ci ricordiamo bene ? prosegue il dirigente di Cpi ? i ricatti di Marchionne e conosciamo bene le ricette liberiste dei nostri politici che ci stanno portando verso la povertà più disperante. La Fiat e i grandi gruppi industriali, che dopo aver preso miliardi di aiuti intendono delocalizzare, devono essere nazionalizzati e socializzati così da rilanciare la produzione in Italia e tornare a dare lavoro ai nostri concittadini”.”Per questo ? conclude Rossino ? chiediamo che le imprese che intendono commercializzare i loro prodotti in Italia vengano a produrre direttamente sul territorio nazionale. Questo permetterebbe un incremento notevole degli stabilimenti industriali su tutto il territorio nazionale. Solo nel torinese ci sono migliaia di metri quadrati di capannoni sfitti. Non possiamo più aspettare oltre, dobbiamo intervenire al più presto, prima che collassi l?intera economia dello Stato”.

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Redazione Elzeviro.eu

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