| PAR CONDICIO ANCHE NEL TRATTAMENTO CARCERARIO (da un commento su Il messaggero) |
| All’innocente Andrea (l’imprenditore Andrea Calevo liberato ieri da un’operazione delle Forze dell’ordine), hanno riservato un seminterrato buio e freddo, senza finestre e legato a una catena, peggio di un cane. Persino l’orologio gli hanno tolto, affinchè non potesse nemmeno quantificare il tempo. Colpevole solo di essere ricco e di dar lavoro a 35 persone. Con buona pace di Pannella e di coloro che strillano per l’amnistia e carceri più confortevoli, propongo per i carcerieri del giovane imprenditore di Lerici, analogo trattamento. E perchè sia efficace, non solo due settimane, ma un bel numero di anni. Per i due albanesi ed altri stranieri che saltassero fuori dalle indagini sarebbe consona l’espulsione immediata con relativa pena da scontare nelle più confortevoli carceri del loro Paese. Questa sì che sarebbe deterrenza. |
| QUALCOSA DI PIU’ SU ANDREA CALEVO dopo aver conseguito la laurea in Economia e Commer cio all?università di Parma, è stato naturale per Andrea Calevo subentrare al padre alla guida della Calevo Nestore & Figlio, azienda storica dello Spezzino, specializzata nella fornitura di materiali per l?edilizia. Andrea Calevo – dicono in paese – è molto conosciuto e inserito a Lerici e nella Val di Magra. Da ragazzo ha anche militato come calciatore in squadre minori dello spezzino. Gli amici lo definiscono «un ragazzo per bene, capace, in grado di sapersela cavare sempre». Il gruppo Calevo è un?azienda storica nel panorama industriale spezzino. Nata nel 1888 per mano di Nestore Calevo, il nonno di Andrea, l?azienda attualmente occupa una quarantina di dipendenti. Stando a quanto riferito dagli investigatori, ha un fatturato che si aggira sui 10 milioni di euro,nonostante la forte crisi che sta caratterizzando il settore dell?edilizia. Il quartier generale dell?azienda è nel comune di Arcola. L?azienda produce e commercia materiali come serramenti, articoli per il riscaldamento, pavimenti. Inoltre produce tubi forati, canne fumarie, ferro lavorato, blocchi in argilla e pietrisco, travetti per i solai, chiusini e pozzetti. Passata di padre in figlio per oltre un secolo, si è ingrandita fino a diventare una delle realtà più importanti non solo della provincia della Spezia. |
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