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Euro simbolo di unità? Così è secondo Barroso

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Il Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy

OSLO – E’ stato consegnato quest’oggi il premio Nobel per la Pace all’Unione Europea come istituzione garante di stabilità e pace sul vecchio continente.

 Il presidente del comitato del Nobel Thornbjoern Jagland ha consegnato il contestato premio ai delegati rappresentanti Ue: Herman Van Rompuy ( Presidente del Consiglio Europeo), Josè Manuel Barroso ( Presidente della Commisione Europea) e Martin Schulz ( Presidente del Parlamento Europeo).

Non si è ancora capito se la consegna di uno dei premi con maggiore eco mondiale, avvenuta in un momento in cui l’Ue pare scricchiolare, sia una forma di incoraggiamento a fare di più e meglio oppure una provocazione verso l’ondata di euroscetticismo che ha invaso tutti i paesi dell’Unione. A scatenare ulteriori perplessità sono state le dichiarazioni di Barroso il quale ha affermato con assoluta certezza che: ” L’Euro rappresenta un simbolo di unità”, quando è proprio la stessa moneta unica ad aver scatenato il maggiore risentimento e, se ce lo permettete, le migliori argomentazioni contro la deriva speculativo-finanziaria verso cui si è orientata la stessa Unione.

L’Euro, più che simbolo di unità, è oggi simbolo della contestazione anti europeista; forse perché l’adozione di quest’ultimo non ha raddrizzato, come alcuni speranzosi economisti avevano annunciato, le disastrate economie dei Paesi cosiddetti late comer ( Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda e anche l’Italia).

Inoltre la vaneggiata pace sul continente europeo, vera ragione del premio, non c’è mai stata: dal 1992 sono presenti contingenti militari stranieri sulla penisola balcanica, e durante questi vent’anni si sono succedute due sanguinosissime guerre nella quale ha preso parte la Nato ( i cui principali membri fanno anche parte dell’Ue).

 La speranza è che questo Nobel sia veramente un incoraggiamento e non un premio campato in aria così come parrebbe; un incoraggiamento a comprendere che prima di ottenere degni risultati economici sono necessarie drastiche riforme politiche e non viceversa.

di Gabriele Tebaldi

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Redazione Elzeviro.eu

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