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Annozero condannato ad un risarcimento di 5 milioni di euro alla Fiat

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La (bellissima) Alfa MiTo
La ex trasmissione di Santoro (nella persona del realizzatore del servizio controverso Formigli) è stata ritenuta colpevole e dovrà risarcire la casa automobilistica torinese, essendosi resa colpevole di un comportamento che ha fornito «informazione non veritiera e denigratoria, incompleta e parziale». La Rai è stata giudicata solidalmente responsabile e dovrà anch?essa versare un risarcimento. (…)

Il casus belli riguarda una comparazione tra tre vetture, una Mini ed una Citroen sportive, ed una Alfa Romeo MiTo, le quali, valutate solamente sulla base della velocità e fatte correre su un circuito, si classificavano rispettivamente prima seconda e terza. Tuttavia il settimanale Quattroruote sulla stessa comparazione prende in considerazione per la classificazione generale delle vetture anche una serie di altri fattori, di modo che in cima alla classifica sta, tutto al contrario, l?Alfa MiTo.

Il Tribunale di Torino
La puntata del programma di Santoro, per dare in testa a Marchionne, che in quel periodo aveva numerosi grattacapi, aveva come di consueto costruito la trasmissione in maniera orientata e andava contro i canoni di corretta informazione. Gli stessi autori del servizio, al termine dello stesso dichiarano “direte che siamo i soliti faziosi, sempre contro Marchionne”. E infatti così è stato: l?ha detto il Tribunale di Torino, anche se solo in primo grado e ben un anno e mezzo dopo. Michele Santoro, unico, tra Rai e programma, che è stato assolto perché estraneo alla realizzazione del servizio.

La Rai, condannata anch?essa, poteva, secondo il giudice, esercitando i suoi leciti (e necessari) poteri di controllo evitare di mettere in onda un servizio palesemente infamante. Curioso notare che tra i periti chiamati dal giudice per constatare la reale denigrazione compiuta dal servizio della Rai vi fosse anche l?attuale ministro dell?istruzione, ing. Francesco Profumo. Incredibile come certi programmi, pur di alzare l?audience e di mantenere la fiducia incondizionata della pletora che li segue fedelmente senza argomenti di critica, possa arrivare a diffamare e a colpire un simbolo dell?eccellenza italiana nel mondo. Si spera che anche nei gradi successivi di giudizio la giustizia faccia il suo corso. Da rilevare infine che la Fiat aveva chiesto ben 20 milioni di euro di risarcimento, forse basati essenzialmente sui mancati guadagni in rapporto all?audience elevata che abitualmente Santoro raggranellava sulla tv pubblica.

Freddie

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Redazione Elzeviro.eu

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