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Non sta ai giudici la condanna politica

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MILANO – Se Berlusconi è un delinquente, lo è perché in Parlamento ha fatto dimezzare i tempi della prescrizione per il falso in bilancio, giocando con la recessiva lentezza dei processi e facendo in modo che il reato in questione fosse, alfine, implicitamente abrogato.
E da quel momento non una condanna per falso in bilancio fu pronunciata. Se Berlusconi è un delinquente, lo è perché in Parlamento ha per anni fatto il gioco delle tre carte, dove le palline erano i deputati, tirando un colpo al cerchio ed uno alla botte portando per primo a termine una legislatura nella storia della Repubblica. Sia come sia, il suo Esecutivo del 2001 è andato avanti più di qualsiasi altro, forse anche grazie ai suoi magheggi all’italiana.
Vi sono altri mille motivi di condanna politica e giudiziaria nei confronti di B., ma se la Costituzione e le leggi sono così perentorie nel dividere i due poteri dello Stato, Esecutivo e Giudiziario, evidentemente il conflitto tra politica e magistratura, una che deve fare le leggi, l’altra che deve farle applicare; ma anche una che si deve sottoporre all’altra salvo le cautele previste dal diritto parlamentare, fa sì che intrecci di potere in cui ci si giudica a vicenda portino ad una situazione paradossale.
Ormai è prassi per i giudici adottare un comportamento completamente fuori da ogni standard professionale (e dalla prassi), come impetrare una visita fiscale all’ospedale per trascinare in tribunale Silvio Berlusconi, affetto da una debilitante congiuntivite (prova del fatto che il problema vi sia è il non aver partecipato al comizio napoletano di chiusura campagna elettorale).
Non è questo il modo, non sono questi i tempi, non è un compito spettante ai magistrati. Ci pensi la ventata d’aria fresca cinque stelle a ripulire l’aria sozza di un Parlamento lordato da immani scorrettezze, di cui B. si è fatto alfiere. Il compito che si sono assunti i magistrati di Milano è indecoroso anche dell’istituto che rappresentano.
Così come è indecorosa e accanita certa stampa di centrodestra che va a seguire la Boccassini (una tra i più agguerriti giudici di cui sopra) e fa un servizio sul fatto ch’ella abbia gettato una cicca per terra…

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Redazione Elzeviro.eu

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