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Lerner si stupisce dello “spirito fascista profondamente radicato nella tradizione del maschio italiano”

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L’ultimo post di Gad Lerner ha, come spesso accade, venature comiche e prosaicamente tranchant.
L’oggetto della critica è uno sparare sulla Croce rossa: criticare infatti l’attività di twitter di Gasparri, appositamente indirizzata a far parlare di sé, è uno stare al gioco del politico già missino, oggi forzista.

Prima di tutto un riferimento culturale ad una figura di spicco della letteratura italiana: “Roberto Saviano chiede ai senatori di disertare l’aula in segno di protesta, quando a presiedere la seduta sarà un simile figuro. Ha ragione, ma difficilmente qualcuno gli darà retta, e allora propongo di riflettere sul perchè”. La proposta è stata accolta in modo poco entusiasta dai suoi commentatori, che chiedono al loro beniamino di lasciar stare la vicenda delle due giovani ragazze, tacciate come giovani sprovvedute, nonché le provocazioni di Gasparri.

Invece il Gad nazionale (sì, ma di quale nazione?) nel suo blog “il blog del bastardo“, dice che Gasparri “esprime uno spirito fascista che è profondamente radicato nella tradizione del maschio italiano. Non riesce a concepire che due giovani donne finite nelle mani del nemico, non siano divenute in un modo o nell’altro oggetto sessuale. Se non violentate, consenzienti. Ovvero, nella mentalità del fascista, di facili costumi, disponibili.” 

Gasparri invero si riferiva alla notizia, non confermata e resa con un punto interrogativo dal Vicepresidente del Senato, di presunti rapporti consezienti delle ragazzine con i terroristi: notizia che è presto diventata virale sul web, ma plausibilmente fantasia di qualche internauta burlone. Anche se pure noi dobbiamo ribadire, in assenza di conferme o smentite ufficiali, il punto interrogativo del senatore.

Fa riflettere come Lerner riesca a tacciare di “fascista” qualsiasi cosa che non gli vada a genio, così come taccia di fascismo la tradizione del maschio italiano, che evidentemente proprio non gli piace. Gli italiani, all’apolide più celebre d’Italia, non sembra quindi che garbino troppo. Si può ben capire, da bastardo quale si autodefinisce, ma non certo condividere. 
Gasparri invece, come sempre, ha centrato l’obbiettivo: concentrare l’attenzione sulle sue tematiche, facendo arrabbiare il “bastardo” che si è messo a starnazzare di fascismo con la consueta loquacità sbiascicante e superficiale.

Lerner non si ferma però qui, operando quella che potrebbe essere considerata un’istigazione alla violenza: “Naturalmente Gasparri meriterebbe un ceffone, ma a tirarglielo, in vece delle dirette interessate, dovrebbe provvedere una figlia o comunque una sua parente stretta. Toccherebbe a una Gasparri svergognare il fascista Gasparri in questione. O in subordine, a una collega di partito… Carfagna… se ci sei batti un colpo!”.
Cosa meriterebbe Lerner? 

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Redazione Elzeviro.eu

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