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“Siamo pronti a cacciare i fascisti!”, Salvini replica: “Andate a lavorare!”

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PARMA- Il tour elettorale del segretario del Carroccio Matteo Salvini sta creando non pochi problemi alle forze dell’ordine, costrette a scortare l’europarlamentare in tutta Italia. Ieri è stata la volta di Parma dove Salvini e i suoi simpatizzanti hanno trovato un centinaio di antagonisti ad attenderli in piazza Garibaldi.

Tutti i frequentatori più assidui dei centri sociali parmensi si sono dati appuntamento lì, caschi in mano e striscioni, per gridare i soliti slogan triti e ritriti: “La vetrina oggi ce la prendiamo noi, siamo pronti a cacciare i leghisti e i razzisti, come tanti anni fa questa città ha cacciato i fascisti“. Per evitare che la situazione degenerasse il comizio di presentazione del candidato leghista alla Regione Emilia-Romagna, Alan Fabbri, è durato pochi minuti. L’intervento di Salvini è stato ridotto all’osso, il segretario della Lega Nord però non si è tirato indietro dal commentare l’ambiente surriscaldato: “In un paese civile uno che sfascia una macchina va ingalera, non rilascia interviste. Forse sarebbe meglio che queste persone, invece di venire qui, fossero andate a lavorare“.

Il corteo degli antagonisti, a detta della Stampa, oltre a urla e strepiti è stato condito dalla musica dei 99 posse e da un acre odore di cannabis. Ed è forse per gli effetti psicotropi di tale sostanza che tali sedicenti ragazzotti non si sono potuti rendere conto di come la loro azione anti-Salvini sia istata nvece un’immensa propaganda per lo stesso segretario. Aggredito e insultato ora addirittura costretto a interrompere un comizio, è molto di più di quanto Salvini potesse desiderare; tutto questo rafforzerà le convinzioni del suo stesso elettorato, ma minerà anche la stabilità di chi è solito votare dall’altra parte, vedendo i metodi totalitari adottati dagli antagonisti.

La richiesta d’intervento al presidente del Consiglio da parte di Salvini e di tutta la Lega, per voce anche della Padania, cela in realtà una certa dose di soddisfazione nel vedere come questa discesa in campo, neanche troppo figurata, rappresenti un così grande pericolo per quei pochi esponenti dell’ultra sinistra. 

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Redazione Elzeviro.eu

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