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Dorian Gray e la nutria

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Et voilà, nella Gallia charmant è il mitico trionfo della femme nel boidoir! Che gran lezione di stile, di gran classe da parte dei cugini transalpini; lì perbacco le amanti si presentano in famiglia durante il caldo ferragosto o nelle vacanze di Natale. Mica si mette su un volgare bunga-bunga con extracomunitaria maroccana a suon di pesanti buste farcite in euro, tal quale qui da noi.

La France dopo la Bastiglia si sa, è sempre stata in vetta sopratutto nella fuffa. Ma nelle vignette siamo ancora primi noi. Ieri su facebook appariva un post intitolato “il ritratto di Dorian Gray“, ispirato alfamosissimo romanzo di Oscar Wilde. Col patacca Matteo Renzie che si guarda tronfio allo specchio vedendo riflessa l’immagine invadente di Silvio Berlusconi, il nemico feroce che doveva rottamare.

Nulla di più calzante ed  allo stesso tempo veritiero. Non vorrete parlare per davvero seriamente di questeridicole marionette qua? Lo fanno esclusivamente coloro che ricevono stipendi da centomila euro l’anno, o magari assai di più alla tv di stato. Naturalmente a spese dello sciocco contribuente italiota, dell’accattone popolo-divano.

di Luigi Cardarelli

D’altronde la democrazia sta tutta qui, nel governo dei mercanti, dei burocrati parassiti e dei corrotti. Quasi il “voto” fosse una cosa seria e non invece la merce più comprata al mondo. Però adesso ohibò per scansare o pareggiare cotanto schiaffo dalla Francia, non ci resta che sperare nella nostrana pulzella d’Orleans. Sto parlando ovvio di lady Nunzia De Girolamo brillantemente maritata in Borgia: oh pardon volevo scriver Boccia. Lei divina sembra tornata or ora dalle vippissime Maldive, trovando ben tre auto di scorta ad attenderla ubbidienti. Divenuta famosa e ministra con Silvietto per aver scoperto che la nutria è un uccello, adesso ambisce a salir di categoria, desiderando un trono. Il suo proibito sogno sarebbe d’emulare la regina Maria Antonietta, quella che faceva diventare pazzo per i conti il Colbert. Appena i servi le diranno preoccupati che il popolino urla affamato, lei risponderà, pronta e regale: “e allora dategli le brioches!”

 

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