Lo smentiscono i russi, lo smentiscono gli ucraini, lo danno per certo CNN, BBC, e tutti i latori di veline stelle e strisce della stampa italica.
Il conflitto, per quanto smentito e manifestamente non desiderato da nessuna delle parti in causa, è stato alimentato in tutti i modi possibili sul piano diplomatico e mediatico. (E, vista la possibilità di operazioni sotto falsa bandiera, non è ancora scongiurato).
lontano dal territorio americano e avrebbe come ovvio esito l’interruzione dei rifornimenti di gas da oriente all’Europa, che dunque verrebbe consegnata, bella incaprettata, alla mercé dei costosi rifornimenti via nave dagli USA di gas liquido.
L’operazione avrebbe come esito finale la rescissione di ogni timido tentativo di multilateralismo e la riduzione definitiva dell’Europa a colonia americana (l’Italia lo è già, Francia e Germania cercano di opporre qualche resistenza).
Solo un perfetto bamba può credere che un eventuale conflitto del genere abbia motivazioni ideali (la “difesa della libertà ucraina dall’oppressore russo”). Si tratta della più manifesta, smaccata e cinica forma di geopolitica nel classico stile USA che da sempre utilizza come primario strumento per muovere le proprie pedine la guerra.
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