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Le tragedie per cui commuoverci

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COMMENTO FLASH – Ankara è la capitale della Turchia, 120 morti, si parla solo di quello e dell’Isis che avrebbe eseguito l’attentato. Caso strano, poi, non ha rivendicato nemmeno con una mail, e pure sappiamo la smania di rivendica ipermediatica di Daesh. Per qualcuno è stato Erdogan. Nessuno incolpa i Curdi, unici che ci guadagnano dalla situazione, a due settimane dalle elezioni politiche.

La Mecca è la capitale di una religione cui si affida un sesto del pianeta ed è stata sconquassata da una tragedia misteriosa che ha ucciso 4miladuecento persone. Nessuno ne parla. Finché l’attenzione mediatica verrà pilotata unicamente dalle egemonie politico finanziarie che governano il mondo il male sarà inestirpabile.

Michele Crudelini 

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Redazione Elzeviro.eu

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