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Per Sgrena siamo tutti responsabili delle morti nel Mediterraneo

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Scusate, ogni tanto dobbiamo parlare di lei. Per Sgrena (SEL) la creazione di corridori umanitari è improrogabile. Suggeriamo il corridoio di casa sua.

Non foss’altro perché è stata europarlamentare italiana, perchè a causa sua è morto un agente segreto italiano eroicamente andato a salvarla. Questo anche se secondo lei Calipari stava solo facendo il suo lavoro, con nessuna particolare diligenza. Ebbene questa signora, che di nome, fa Giuliana Sgrena, scriveva il 12 c.m. un ‘articolo’ intitolato “Siamo tutti responsabili per le morti nel Mediterraneo“.

Il titolo basterebbe per rivoltare le viscere a qualsivoglia persona assennata, mentre chi scrive non può che incazzarsi amaramente pensando al momento che le ha dato fama e gloria: non il suo rapimento, si badi, bensì la morte di cui la sua persona è stata concausa, mentre l’agente segreto faceva da scudo umano per riportare in patria l’ostaggio. Le persone per bene non sono cause di alcuna morte. Lei, invece…?

Stoicamente abbiamo proseguito nella lettura della già illuminata onorevole di Sinistra ecologia… : Ella si lagna della sospensione di Mare nostrum, che comunque non risolveva a suo dire il problema. L’Europa che le ha elargito molto, sulla scia di Tsipras è ora suo obiettivo di critiche. Quest’Europa ha infatti creato Triton, che nemmeno le va bene, perchè è un misero pattugliamento entro trenta miglia dalle nostre coste. Ma cosa vorrebbe la Sgrena, che andassimo al largo della Libia a raccattare tutti i disperati del Mediterraneo per dar loro sogni di cristallo, che si infrangeranno scappati dai CIE e messi sotto dalla mafia oppure da altre criminalità organizzate? Badilate di buonismo come fosse merda, in testa alla gente ignorante che la vota (ha preso, non eletta, più di 30mile preferenze alle ultime europee), e così via, ancora e ancora.

Non si lamenta certo degli Usa o di Gheddafi ucciso barbaramente dagli stessi, ma della Nato e dell’Italia, dove, quando può, Ella sputa amabilmente. Ha ragione su un punto: noi, dentro la Nato, siamo succubi degli Stati Uniti, ma quello che proponiamo è infatti andare in Libia a rimettere a posto i danni causati da Sarkozy con la sua politica aggressiva volta a rubare il nostro accordo privilegiato su gas e petrolio. Chi scrive propone di andare subito a mettere una pezza ai danni provocati da Obama, premio Nobel per lo scarico di bombe in terre dove vuole installare le democrazie dall’oggi al domani. Per Sgrena, bontà sua, occorre istituire degli immediati corridoi umanitari, e occorre farlo subito.
Noi modestamente propendiamo per l’utilizzo di un solo corridoio alla bisogna… quello di casa sua.

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Redazione Elzeviro.eu

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