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Piano B,

ossia l’uscita ordinata dall’Euro: seguirebbe un forte shock, con inflazione al 10%, ma la susseguente riappropriazione della sovranità monetaria e del finanziamento al Tesoro, della spesa in deficit. Paolo Savona fa notare come, pur di fronte a una mancata pubblicizzazione dello stesso a causa delle censure dei poteri forti, sia impossibile che la Banca d’Italia non abbia già approntato un piano di uscita dall’Euro. In effetti la Banca nazionale dovrebbe essere pronta a qualsiasi tipo di intervento in questo senso per salvaguardare economia e moneta in casi di forza maggiore: guerre, ma anche solo una volontà politica determinante e democratica che decida l’uscita dal circuito dell’Euro.

Piano A:

divisione Euro nord ed Euro sud, possibile solo dinanzi ad un’unione politica effettiva tra i paesi aderenti. éer la nostra area si immaginano Spagna, Portogallo, forse la Francia, l’Italia, la Slovenia, la Grecia. Questa unione politica Savona la vede lontana ma possibile, da antico europeista qual è (suo maestro fu Guido Carli).

Piano Ue a trazione tedesca:

tutto resta uguale. Brevi finanziamenti, perlopiù indiretti, per placare gli Stati del Sud. E’ quello che Paolo Savona teme di più, che comporterebbe una lenta, ma continua decrescita dell’economia nazionale, la terza dell’Eurozona, “perché gli italiani sono capaci di adattarsi anche ad un degrado lento”. Inoltre l’uscita del terzo polo, quello che ha più patito le conseguenze della crisi economica, darebbe all’Euro una stangata senza precedenti, e forse ne segnerebbe la fine.

Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due.

Giulio Andreotti

In foto: Andreotti con l’ultimo cancelliere tedesco occidentale Helmut Kohl.

Intanto, avendo riguardo alle notizie più recenti, sembra che il sistema della moneta unica si stia accartocciando su se stesso.

La Spagna sta per sfiduciare Rajoy e le elezioni si profilano all’orizzonte. Con Podemos e Ciudadanos favoriti. In Francia il sistema bancario è fragile come una foglia d’autunno. In Italia si parla di nominare un ministro che ha studiato un piano per l’uscita dall’Euro. I giornali tedeschi ci danno dei maiali. L’Inghilterra cerca (e trova) alleanze economiche nel post-impero del Commonwealth. L’Europa a un passo dal crollo?

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Redazione Elzeviro.eu

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