Home / Vicolo / Lavorava ad Ivrea una delle vittime dell’attentato di Tunisi

Lavorava ad Ivrea una delle vittime dell’attentato di Tunisi

Condividi quest'articolo su -->

IVREA – Lavorava in città Orazio Conte, 54 anni, torinese, una delle vittime del folle attentato terroristico di Tunisi. Era dipendente dell’Asic, una piccola società di consulenza informatica di via Torino.
Aveva tre figli. La moglie, Carolina Bottari, dipendente del Comune di Torino, è rimasta ferita nel blitz dei terrosristi al Museo del Bardo.

L’ultima volta che i colleghi dell”Asic hanno visto Orazio Conte è stato venerdì scorso. «Il giorno dopo sarebbe partito con la moglie – racconta un collega -. Prima di andare via aveva già programmato quello che avremmo dovuto fare lunedì prossimo, quando sarebbe tornato dalla crociera».

Una vacanza a cui Carolina Bottari, la moglie, teneva molto, tanto da trascinarsi dietro il marito. «Orazio non era proprio entusiasta di questa vacanza nel mediterraneo – racconta un altro suo collega, Ermanno Aragona – non perché temesse chissà cosa, ma perché lui era una di quelle persone che, sopra ogni cosa, preferiva lavorare. È sempre stato così”.

Nel tardo pomeriggio di ieri giovedì 19 un presidio di amministratori e sindaci hanno manifestato in piazza di Città a Ivrea per diro no al terrorismo e a ogni forma di violenza.

Tra i turisti presenti nella zona dell’attentato vi erano anche 35 canavesani del gruppo Fidas di Agliè. Sono salvi per miracolo. Il giorno della strage si stavano recando proprio al museo del Bardo, e solo il destino ha voluto che il loro ingresso sarebbe dovuto avvenire dieci minuti dopo. «Appena è stata diramata la notizia – racconta uno di loro – ho cercato di contattare i miei genitori. C’era un sovraccarico sulle lineee e non ho avuto risposta immediata. Finalmente sono riuscito ad intercettare mio padre e ad avere rassicurazioni sulla loro condizione.

Era evidente lo stato di agitazione, ma più grande era la mia, la nostra. Si fa presto a dire sono lontani dal luogo dove stanno sparando. Tu non sei lì e non hai la percezione esatta delle distanze». I donatori hanno deciso di proseguire la crociera. Il loro rientro in Italia è previsto per domenica.

Condividi quest'articolo su -->

Di Redazione Elzeviro.eu

Redazione Elzeviro.eu
--> Redazione

Cerca ancora

Raggi assolta anche in Appello per falso accusa il Governo di far solo chiacchiere

Pensate che ci sia un solo italiano non pentastellato, uno solo, che dopo la conferma …