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Juve: fine della corsa?

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COMMENTO AL CAMPIONATO

 

La Juve subisce il suo quarto ko contro il Sassuolo e ora è a meno undici dalla vetta. Roma sempre in testa dopo la vittoria sonante contro l’Udinese. Seguono a ruota Inter, Fiorentina e Napoli che hanno approfittato del turno facile. Male la Lazio che, dopo aver dominato la partita, si fa infilare due volte dall’Atalanta. Il Milan da i primi segnali di ripresa vincendo di misura contro il Chievo. Vittoria salvezza per il Frosinone contro il Carpi. Pari e patta tra Torino e Genoa. Stasera il posticipo Sampdoria-Empoli.

 

Per la Juve questo campionato non vuole proprio decollare: sul campo dove altre grandi, vedi Lazio, hanno incocciato, anche i bianconeri subiscono la loro quarta frittata contro un Sassuolo terribile che si sta proponendo sempre di più come la vera rivelazione del campionato. Il goal di Sansone e la successiva espulsione di Chiellini per doppia ammonizione danno alla partita la direzione che non ti aspetti o….vista la Juve degli ultimi tempi forse sì. C’è da dire che l’arbitro Gervasoni ci ha messo ampiamente del suo dimostrando al pari di molti suoi colleghi, vedi Irrati, Chiffi, lo stesso Damato che annulla un goal regolarissimo al Frosinone e gli altri che…si sono messi in evidenza nei precedenti turni, quanto la classe arbitrale italiana sia ampiamente inadatta a dirigere nella massima serie. Per carità il Sassuolo in casa (mai sconfitto) è una specie di rullo compressore e guarda caso ha gli stessi punti della Lazio compagna di bisboccia casalinga. La Juve continua a rimpiangere quelli che non ha più e a non avere la continuità di chi avrebbe dovuto…non far rimpiangere gli assenti. Ma ormai il…latte è versato e a questo punto forse converrà concentrare le forze residue su quella Champion’s svanita l’anno scorso all’ultima puntata.

La Roma invece tiene botta anche se per la verità l’Udinese di questi tempi non è e non avrebbe potuto essere un boccone poi così amaro da digerire. Pjanic, Maicon e Gervinho spianano la partita senza tanti se e altrettanti ma. Ora ai giallorossi spetterà l’arduo compito di dimostrare contro baluardi ben più solidi quanto effettivamente valgono a partire da sabato contro l’Inter. Stesso discorso per il Napoli che non poteva trovare terreno più morbido e abbordabile del Palermo la cui ultima vittoria al San Paolo risale al tempo della…presa di Porta Pia. Il solito Higuain (cosa sarebbe il Napoli senza di lui?), dopo una quarantina di minuti di riscaldamento, trasforma la partita in un’allegra sgambata. Così come fa dopo trentacinque minuti nel secondo tempo l’altrettanto…prevedibile Mertens. Diciamo che, Fiorentina a parte, il Napoli va aspettato in partite ben più impegnative e non ora con un calendario mai così favorevole: le prossime due…”battaglie” sono previste contro Genoa e Udinese…qualcuno vuole scommettere sul risultato?

Di maggior rilievo la vittoria della Fiorentina che a Verona mette a nudo tutti gli spettacolari limiti della squadra di Mandorlini ancora più in evidenza senza gente del calibro di Toni e Pazzini. Di poco rilievo tecnico la vittoria dell’Inter che vince più per gli abissali limiti e demeriti del Bologna che per suoi particolari pregi. Un Bologna dal gioco degno del programma televisivo “Chi l’ha visto?” che finisce impallinato anche in superiorità numerica. L’Inter, come tutte le grandi, non ha fatto altro che nicchiare e approfittare del primo varco-possibilità per infilzare l’avversario con la facilità con cui un cacciatore impallina un tordo ferito a terra. Tanto che riesce a segnare pure un certo Icardi che era a secco da una vita. Clamorosa l’occasione all’ultimo secondo di Destro che non trova di meglio che calciare in bocca al portiere con tutta la porta spalancata davanti.

Altrettanto cinismo non lo dimostra la Lazio che, dopo aver dominato per quasi tutta la partita ed essersi pure portata in vantaggio grazie ad un’invenzione di Biglia, riesce non solo a farsi raggiungere ma a subire l’ennesimo ko esterno (14 goal subiti e solo 4 miracolosamente messi a segno con quattro sconfitte e una sola vittoria). Se guardiamo il ruolino di marcia biancoceleste in trasferta siamo a livelli di media retrocessione mentre a casa si potrebbe parlare di scudetto. La verità, come sempre, sta nel giusto mezzo con una squadra che quando gioca lontano dall’Olimpico, sempre più contenitore vuoto, dimostra di non avere nel suo Dna la capacità che hanno le grandi squadre di sfruttare ogni minima possibilità che gli si offre. La Lazio ha avuto tante occasioni per chiudere la partita ma è mancata negli ultimi tre metri con Matri che non ha mai trovato il guizzo giusto seguito a ruota da Klose e Djordjevic che da quando sono entrati non hanno prodotto alcunché. In difesa, vero colabrodo di stagione, quando girano i due centrali steccano i terzini e viceversa, una maledizione questa che è destinata a pesare non poco nel prosieguo del torneo a meno di particolari ravvedimenti di mercato…per la serie…meglio tardi che mai. Il problema della Lazio è comunque anche quello di non avere un bomber di alto profilo se non a sprazzi nonno Klose e qualche sfumatura di Matri. Anche questo fatto è destinato a pesare ma, in questo caso, sarà quasi impossibile che la dirigenza laziale a gennaio si rechi a…Canossa.

Il Milan da segnali di rinascita e si impone in casa con il minimo risultato utile grazie alla rete di Antonelli. Il Chievo subisce la sua quarta sconfitta nonostante un…M’Poku di agilità in più a centro campo e un Bizzarri che continua a recitare il ruolo di limitatore di danni. Importante vittoria del Frosinone nonostante i tanti “espropri” fatti dall’arbitro Damato. La squadra allenata da Stellone, dopo i primi tentennamenti, sta incominciando a dimostrare anche in serie A di avere un suo gioco preciso che per carità non la farà arrivare in Champion’s ma che sembra, fin d’ora, garanzia di beneaugurante salvezza. Torino e Genoa se le suonano di santa ragione e alla fine arriva un pareggio ricco di reti e di emozioni che continua a tenere il Toro in qualche modo attaccato al treno delle prime e il Genoa sopra il livello di galleggiamento. Stasera la Samp contro l’Empoli potrebbe avere l’occasione  di proiettarsi verso i quartieri alti della classifica e il presidente Ferrero si prepara forse a fare l’ennesimo show.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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