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E’ super derby in campionato: Roma prima, Lazio seconda

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COMMENTO AL CAMPIONATO

 

La Roma sale in cima alla classifica vincendo e convincendo contro la Fiorentina, la Lazio risponde domando all’Olimpico (cinque vittorie su cinque) il Toro con un Anderson da mille e una notte. Un turbo Napoli vince a Verona e affianca la Lazio. Pari deludente dell’Inter che si fa raggiungere da Gilardino ma i nerazzurri rimangono comunque al secondo posto. La Juve ricomincia a macinare goal e vittorie e a risalire la china grazie a Dybala show. Il Milan espugna San Siro e si porta a meno due dal Sassuolo. La Sampdoria risorge dalle sue ceneri e dilaga contro il Verona. In zona salvezza vittoria del Bologna nel derby emiliano contro il Carpi e sconfitta immeritata del Frosinone contro l’Udinese. Vittoria importante dell’Empoli contro il Genoa.

 

Nel campionato si incomincia a respirare aria di derby: le due romane si dividono le prime due posizioni della classifica sebbene la Lazio in condominio con Inter, Fiorentina e Napoli. Un ottimo viatico in vista della…madre di tutte le battaglie sportive preannunciata per novembre. Un derby che dovrà, cosa mai successa prima, fare a meno delle curve e delle due coreografie. Un campionato pazzo questo dove lo storico predominio delle compagini del nord è finalmente stato spezzato a favore delle squadre del centro sud. I giallorossi primi con intelligenza: con una partita accorta lasciano lo sterile possesso palla ai padroni di casa per poi annientarli con l’arma del contropiede soprattutto sulle fasce. Salah, per il quale era stato prepaparato un comitato di accoglienza mica da ridere, ammutolisce il pubblico del Franchi dopo appena sei minuti seguito mezzora dopo da Gervinho autore del raddoppio. A nulla serve il tardivo goal toscano di Babacar a tempo scaduto. Vittoria dicevamo non dovuta ad un gioco aggressivo ma ad un’interpretazione tattica che non ha lasciato spazi ai viola che, davanti al muro giallorosso, hanno finito col perdere il filo del loro gioco.

Non si lascia pregare la Lazio che segue a ruota i cugini grazie al ritrovato Andersontuoso ma anche ad un Klose formato assist man che ha prima messo Lulic in condizione di effettuare il primo tap in vincente e poi ha servito al brasiliano una palla fantastica per il raddoppio. La terza rete, ad opera sempre del brasiliano, servito questa volta da un più che ritrovato Lulic al quale le incombenze difensive sembrano aver dato nuova linfa ed entusiasmo. Nel giorno del ritorno di Biglia, sebbene non al meglio delle sue possibilità, la Lazio sembra aver ritrovato. e questa è una grande notizia, anche compattezza in difesa con Mauricio migliore dei suoi e con Gentiletti che sta gradualmente ritornando sui livelli del breve periodo ante rocturam. Con un Milinkovic autore di una partita splendida per intensità intrisa di grande qualità ma anche quantità, sognare non è più sconveniente. Ora, se si vorrà dare un seguito ai sogni, a partire da Bergamo contro il caro uncle Edy bisognerà ritrovare a tutti i costi la voglia e la capacità di far male anche in trasferta perché se no bisognerà accontentarsi di rimanere la squadra più…pantofolaia e casalinga del campionato: che è già buona cosa ma non basta…soprattutto con i cugini lanciati verso lo scudetto.

Il solito  turbo-Napoli delle ultime giornate liquida, non senza qualche difficoltà, la pratica Chievo e lo fa grazie al suo fuoriclasse Higuain: la sua rete, a vederla a velocità normale, sembra quasi sfidare le leggi della fisica. Contro uno così nulla può neppure la grande organizzazione di gioco dei clivensi targati Maran: la differenza è che loro non hanno Higuain ma…”solo” Paloschi: chiamale se vuoi diversità. L’Inter fa un po’ come i ganberi: due passi avanti e uno indietro, con il gioco che continua a non uscire più fluido come prima e con Maurito Icardi che sembra essersi inceppato. Nulla di irreparabile per carità: il secondo posto, sebbene in coabitazione, continua a regalare emozioni e convinzioni forse non completamente meritate ma la squadra del Mancio continua ad essere sempre lì ad un tiro di schioppo dalla vetta. Madama Juve si riprende il palcoscenico e il suo stadio contro l’Atalanta. Lo fa grazie ad un Dybala in gran spolvero: tenerlo più lontano dall’area con compiti più da seconda punta è forse la soluzione in grado di salvare la capra di Allegri e i…cavoli della squadra. Dybala non solo ha segnato ma ha messo il lento Mandzukic in condizione di raddoppiare: di più non gli si poteva francamente chiedere.

Il Milan si aggrappa ai guantoni di un sedicenne, ben più reattivo del suo compagno titolare, e ai suoi alfieri Bacca e Adriano per spegnere le velleità del Sassuolo. C’è da dire che gli emiliani non hanno meritato la sconfitta perché il rigore che ha permesso al Milan di passare in vantaggio e che ha condannato la squadra di Di Francesco a giocare in inferiorità numerica è stato frutto solo della…fantasia dell’arbitro Rocchi. Dare quel rigore vuol dire togliere ad un portiere il diritto sacrosanto di uscire sull’attaccante per chiudergli lo specchio. Ma allora questo non è più calcio ma al limite…soft ball o giù di lù. Continua la crisi del Verona relegato all’ultima posizione: la squadra di Mandorlini ne subisce quattro dalla vivace e scoppiettante squadra di Zenga che si riporta a ridosso delle prime posizioni.

Si toglie dal fondo del pozzo il Bologna che con una partita intrisa di sangue, lacrime e sudore riesce ad avare ragione del Carpi nel primo spareggio emiliano della salvezza. Per la squadra di Rossi tre punti che sanno di ossigeno e che potrebbero dare un po’ di convinzione in vista del prossimo impegno casalingo contro l’Inter. Il Frosinone non riesce nell’impresa di vincere ad Udine per dare un seguito alle sue recenti prestazioni: la squadra di Stellone subisce il vantaggio di Lodi al ventesimo grazie ad un errore di reattività del portiere Leali ma poi, nonostante un secondo tempo votato all’attacco, non riesce a pungere ma anzi finisce per rischiare di subire anche il raddoppio. Il migliore in campo il portiere friulano Karnezis il che la dice lunga su quello che è successo nei secondi quarantacinque minuti. Bella vittoria scaccia crisi per l’Empoli che agguanta il Genoa anche in classifica: i grifoni quest’anno sembrano aver smarrito il libro delle formule magiche del loro mago Gasperinus e…senza magie sembrano essere tornati una squadra normalissima.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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