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La Juve tra le prime quattro d’Europa!

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La Juve soffre, si difende e fa una partita stranamente rinunciataria ma alla fine esce indenna dallo stadio Luis di Montecarlo. E quel che più conta dopo anni e anni di tentativi a vuoto, torna nel gota del calcio europeo in compagnia di Bayern, Barcellona e Real Madrid. Va detto che la partita non è stata dispensatrice di calcio spettacolo con il Monaco che ha pressato cercando di fare la partita senza mai trovare però l’acuto giusto per bucare la munitissima difesa bianconera. I volenterosi giocatori monegaschi, dotati di una super difesa, hanno nell’attacco il loro punto debole…anzi debolissimo e la cosa si è fatta sentire con un solo goal subito ma zero goal fatti all’attivo tra andata a ritorno.

La partita inizia con i padroni di casa impegnati a fare quello che ci si aspetta da loro: un pressing alto e una marcatura sui portatori di palla juventini asfissiante. Al 6° il primo acuto della partita con Condogbia che tira al volo mandando il pallone alto sulla traversa. Risponde due minuti dopo la Juve con Tevez ma il suo tiro di testa è da dimenticare e viene facilmente arpionato da Subasic. Al 15° il primo pericolo per la porta difesa da Buffon: Silva da destra si incunea in area e fa partire un tiro cross verso il centro ma Barzagli a un metro da lui devia fuori rischiando l’autogoal. Al 20° è di nuovo Kondogbia, alla fine risulterà essere il migliore dei suoi, a tirare verso la porta bianconera ma il pallone abbastanza centrale viene bloccato senza problemi da Buffon.

Al 27° un’azione potenzialmente pericolosa della Juve con Lichtsteiner servito da Pirlo che si ritrova a tu per tu con Subasic ma quest’ultimo è bravo ad anticiparlo. Al 18° è Moutinho a provare da fuori ma il suo tiro finisce alto. Al minuto 44° la vera prima occasione da goal per i bianconeri con Tevez che, servito al limite dell’area, fa partire un tiro a girare che finisce di poco a lato. Se fosse stato nella serata giusta un tiro del genere avrebbe forse avuto miglior esito, ma il capocannoniere della sere A  risente probabilmente degli impegni prolungati di questi giorni.

Il secondo tempo inizia con Berbatov al posto del deludente Toulalan e la musica non cambia, infatti al minuto 50 arriva forse il pericolo più grande di tutta la serata con Buffon che non calcola bene l’uscita su un cross spiovente in area e cicca la presa, il pallone finisce per carambolare pericolosamente vicino alla linea di porta ma Evra è bravo in scivolata a togliere le castagne dal fuoco al suo estremo difensore. Al 55° altro brivido per i bianconeri con Berbatov lanciato davanti a Buffon in seguito ad un errore di Bonucci: in questa occasione l’estremo bianconero è bravo ad anticipare l’avversario. I monegaschi aumentano ancora di più la pressione: il loro sta diventando un assedio vero e proprio ma il muro bianconero regge bene. Allegri a questo punto decide di mandare dentro Llorente al posto di Morata per cercare di far salire di più i suoi eccessivamente schiacciati nella loro metà campo. Altro cambio per la Juve con Pereyra al posto di uno stanco Vidal.

Grazie al cielo il Monaco dopo tanto spingere senza peraltro grandi risultati, incomincia a dare segni di stanchezza e il suo pressing non è più asfissiante come prima. Ultima mossa della disperazione per Jardim che, perso per perso, decide di sostituire Carrasco con Carvalho mentre il suo collega juventino manda in campo Padoin al posto di Evra forse con l’intento di dare una maggiore copertura negli ultimi palpitanti istanti della partita. Al Monaco basterebbe fare un solo goal per riuscire ad andare ai tempi supplementari ma ormai le sue forze sembrano essere al lumicino. Nei quattro minuti di recupero la Juve cerca di tenere il pallone lontano dalla proporia area e ci riesce rendendo vai gli ultimi sforzi del Monaco.  Al 90° i bianconeri potrebbero addirittura passare ma la stupenda punizione di Pirlo va a scheggiare l’incrocio dei pali. Il fischio di Collum arriva come una autentica liberazione: dopo più di dieci anni la vecchia signora torna nel salotto buono delle quattro nobil donne del calcio continentale.

 

Monaco: 4-3-3: Subasic, Raggi, Fabinho, Abdennour, Kurzawa, Joao Moutinho, Toulalan (Berbatov), Kondogbia, Bernardo Silva, Ferreira Carrasco (Carvalho), Martial (Germain), all. Jardim;

 

Juventus: 3-5-2: Buffon, Barzagli, Chiellini, Bonucci, Pirlo, Vidal (Pereyra), Marchisio, Evra (Padoin), Lichtsteiner, Tevez, Morata (Llorente), all. Allegri;

 

Arbitro: Collum (Scozia)

migliore Monaco: Condogbia 6,5
migliore Juventus: Pirlo 6,5;

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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