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E meno male che abbiamo gli oriundi!

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L’Italia gioca discretamente solo i primi e gli ultimi dieci minuti e riesce ad acciuffare il pareggio soltanto grazie ad una magia dell’italo-brasiliano. Il campo della Bulgaria continua ad essere stregato per i nostri colori.

 

L’Italia non convince e rischia il “default” contro una Bulgaria ben messa in campo che per poco non ci rispedisce a casa con le pive nel sacco. Le assenze contemporanee di Pirlo, De Rossi, Montolivo e Marchisio si sentono eccome e se a questo aggiungiamo un Candreva fuori ruolo come interno di centrocampo il quadro può essere completo ed esaustivo. L‘Italia incomincia per la verità discretamente spaventando non poco i bulgari e con..un po’ di fortuna al minuto 3 andiamo pure in vantaggio grazie ad una deviazione errata di Minev che, pressato da Zaza, non trova niente di meglio che trafiggere il proprio portiere.

L’Italia continua a giocare sul velluto e tre minuto dopo è la volta di Candreva a impegnare Mihaylov che devia in calcio d’angolo. Ma è solo un fucherello di paglia perché all’11° la Bulgaria ci punisce con un gran destro di Popov sul quale nulla o quasi può Sirigu. Ma non finisce qui perché il sostituto di Buffon viene chiamato ad un intervento salva patria al minuto 12. Ma i tempi sono ormai maturi per il vantaggio bulgaro perché al 17° Micanski è bravo a girare di testa in rete un bel cross di Milanov. La bulgaria nel giro di pochi minuti è quindi riuscita con facilità quasi imbarazzante a…metterci nei guai. L’Italia si è improvvisamente scoperta vulnerabile proprio nel reparto che più le dava gloria e…fama. Due minuti dopo la prima reazione azzurra con Immobile che devia di testa mandando il pallone fuori di poco. Zaza al 31° ci prova dal limite ma il suo tiro viene deviato dall’estremo bulgaro.Ma è sempre la squadra avversaria a farci vedere i sorci verdi al minuto 36 quando l’indiavolato Popov con una gran punizione manda il pallone a sbattere sulla traversa.

Il secondo tempo ricomincia con la sostituzione di Darmian con l’oriundo Eder e…mai mossa fu tanto azzeccata. L’Italia ora riesce a chiudere finalmente i varchi e riprova a farsi vedere là davanti con una conclusione di Immobile al 68°. All’84 il numero di classe che vale il biglietto: Eder con una finta si libera del suo diretto marcatore e fa partire con il destro un tiro a giro che va ad insaccarsi nella rete avversaria senza lasciare scampo al portierone avversario. E qui l‘Italia ha anche il tempo di mangiarsi due occasioni solari prima con Gabbiadini il cui rasoterra va fuori di poco e poi con Immobile il cui cross perfetto per la deviazione vincente di Gabbiadini viene intercettato all’ultimo da Bodurov. Finisce con un bel 2-2 che salva i cavoli di Conte e…la capra dei bravi bulgari…ma da qui a dire che l’Italia ha giocato bene ce ne passa.

 

 

Bulgaria 4-2-3-1: Mihaylov, Manolev, Terziev, Bodurov, Aleksandrvov, Minev, Dyakov, Gadzhev, Aleksandrov, Popov, Micanski (Bojinov), Milanov (Vasilev), all.Petev;

 

Italia 3-5-2: Sirigu, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Darmian, Candreva, Verratti, Bertolacci (Soriano), Antonelli (Gabbiadini), Zaza (Eder), Immobile, all. Conte;

 

arbitro: Skomina (Slovenia)

migliore Italia: Eder 7;

migliore Bulgaria: Popov 7. 

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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