Home / In Fuorigioco / Juve padrona ma tra Lazio e Roma sarà derby fino all’ultimo…secondo

Juve padrona ma tra Lazio e Roma sarà derby fino all’ultimo…secondo

Condividi quest'articolo su -->

COMMENTO AL CAMPIONATO

 

La Juve batte il Genoa ed è sempre più irraggiungibile. Tra Roma e Lazio si scatena il derby per il secondo posto: i giallorossi grazie al loro senatore fanno quadrato e vincono in casa del Cesena, mentre i biancocelesti, sesta vittoria consecutiva, domano facilmente il Verona grazie ad un Anderson sempre più immenso. Napoli costretto al pari dalla nuova Atalanta formato Reya mentre la Fiorentina porta via un punto prezioso dal Friuli. Impresa della Sampdoria che batte l’Inter e sale al quarto posto. Il Milan da i primi segnali di risveglio e batte un Cagliari generoso e danneggiato dall’arbitro. Il Toro vince a Parma e si riaffaccia nei piani alti. In coda vittoria del Chievo contro il Palermo e dell’Empoli contro il Sassuolo.

 

La Juve continua a non perdere un colpo e, grazie a Tevez capocannoniere con sedici centri, doma anche il Genoa anche se, va detto, l’arbitro nega un rigore solare al Cagliari. Quattordici punti di vantaggio sull’attuale seconda sono un viatico più che tranquillizzante in funzione anche di orizzonti europei decisamente più…appetitosi rispetto al nostro campionato. A questo punto il vero interesse del torneo riguarda la lotta per il secondo e terzo posto che di giornata in giornata si fa sempre più emozionante. Una lotta che sembra essere sempre di più un affare “capitale” tra le due romane, da una parte una Roma incerottata che, appena ha sentito il fiato sul collo dei cugini, si è ridestata come l’araba fenice e dall’altra una Lazio che conferma di essere la squadra più in forma e più bella del campionato.

I giallorossi colgono in quel di Cesena una vittoria, fino a qualche giorno fa quasi insperata, con il ritorno del “Santo” De Rossi che approfitta di un errore della difesa avversaria per piazzare il tap in di una vittoria che vale per ora…l’argento del secondo posto. Il Cesena ha provato ad alzare il pressing nel secondo tempo ma la Roma, rasserenata e ben organizzata ha tenuto botta. Un’iniezione di fiducia che dovrà trovare conferme alla ripresa del campionato quando il Napoli verrà a fare la sua visita di cortesia.

Continua nel frattempo l’ascesa dell’aquila Olimpia: la Lazio, grazie al super Anderson di questi tempi, vince facile contro un Verona poco incisivo. Il fuoriclasse brasiliano ora ha imparato, e anche bene, a colpire pure di testa, ogni goal che segna ha le fattezze della spettacolarità. Come spettacolare è la sassata di Candreva su punizione che non lascia scampo a Benussi. Il brasiliano manca di un soffio il raddoppio personale nel secondo tempo con un’azione delle sue: dopo trenta metri in velocità saltando gli avversari come birilli, fa partire un razzo terra aria che Benussi riesce per un soffio a deviare sulla traversa. La Lazio continua a giocare a memoria lo spartito che il suo sommo direttore d’orchestra è riuscito a mettere nelle corde più intime dei suoi “concertisti”. Se continua così, nonostante i media ora parlino, quasi esclusivamente, della resurrezione della Roma e…del pareggio immeritato del Napoli, la Lazio presto costringerà il mondo del pallone ad accorgersi una buona volta anche di lei e…se non sarà così…il nostro diventerà il primo campionato…surreale della storia. 


Il Napoli riesce a pareggiare in casa contro un’Atalanta che, costretta in dieci per quasi tutto il secondo tempo, riesce addirittura ad andare in vantaggio con Pinilla, autore secondo i partenopei di un fallaccio su Henrique. Rivedendo la moviola a noi quel “fallaccio” non è poi parso così tale ed evidente. Il Napoli sul suo sito parla di campionato falsato dimenticandosi le tante volte in cui ha ricevuto anche vantaggi che lo hanno aiutato non poco. La squadra di Benitez, che trova alla fine il giusto pareggio con Zapata, continua ad avere nella difesa il suo tallone d’Achille, una vulnerabilità questa che si sta facendo sentire sempre di più e che, secondo noi, si potrà ovviare soltanto a…mercato ripartito.

La Fiorentina prima pareggia e poi illude i suoi tifosi con una doppietta del senor alemanno Gomez che, tra un infortunio e l’altro, sta decisamente prendendo sempre di più…piede nel nostro campionato. Ovviamente per vincere le partite occorre anche la…collaborazione dell’avversario, collaborazione che l’Udinese coriacea di Stramaccioni non aveva intenzione di dare e infatti i bianconeri riescono a pareggiare con Kone a metà della ripresa vanificando per ora i sogni Champion’s della Viola. La Samp torna al quarto posto e supera anche il Napoli grazie ad una vittoria convincente contro un’Inter neanche tanto rinunciataria. Il goal servito sul…piatto della Nazionale dal brasiliano-italiano Eder su punizione non da chance ad Handanovic. L’Inter è sembrata in ripresa e forse avrebbe anche meritato, se non la vittoria, quanto meno il pareggio, ma la Samp ha messo in campo la sua arma migliore fatta di veloci ripartenze e di una difesa a prova di bomba: Viviano alla fine sarà, insieme all’italo brasiliano, tra i migliori in campo.

Il Milan sabato è riuscito ad avere ragione del Cagliari...riformato Zeman ma una mano gliel’ha sicuramente data l’arbitro Tagliavento battezzando in area un fallo che in verità era almeno un metro fuori. Se proprio si deve parlare di campionato falsato allora questa ci sembra la prova più decisiva e…lampante. Che poi il Milan abbia trovato in Menez l’uomo della provvidenza e della…misericordia divina è un altro discorso…ma per ora il favore degli dei non va oltre l’ottavo posto in classifica a meno nove dalla zona Europa League. Il Toro va in Emilia e si prende i tre punti contro un Parma decisamente eroico e commovente. Con la società fallita e con nessuna prospettiva all’orizzonte se non quella di salvare l’onore sportivo, non sappiamo proprio dove i magnifici giocatori ducali riescano a trovare le motivazioni: chapeau…tanto di cappello! Come tanto di cappello va alla splendida banda granata che risorge dopo i recenti sconquassi di coppa e di campionato e cerca di dare al suo cammino ancora un senso anche se per ora l’Europa appare lontana. In coda squilli di tromba per l’Empoli contro il Sassuolo e del Chievo contro il Palermo, con Cagliari e Cesena che rimangono a guardare e con la dea bergamasca che, come abbiamo visto, ne ha approfittato prendendosi un punticino prezioso al San Paolo. Anche qui sarà dura fino all’ultima giornata quando il quart’ultimo…chiuderà definitivamente  la porta della serie A.

Condividi quest'articolo su -->

Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

Cerca ancora

Miracolo al numero 175 di via Druento

COMMENTO AL CAMPIONATO La Juve vince a Bologna e per un pelo ce la fa …