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Andersontuoso!!

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La Lazio espugna l’Olimpico granata con una doppietta del brasiliano e ora è terza in solitudine a un solo punto dalla Roma sconfitta in casa da una super Sampdoria. Tiene il passo la Fiorentina che vince in rimonta contro un Milan sempre più in crisi.

 

La Lazio, a dispetto degli addetti ai lavori che l’avevano, non senza una certa dose di presunzione, snobbata a inizio stagione relegandola solo alle posizioni di rincalzo, ora, splendida terza forza del campionato, insidia direttamente il secondo posto dei cugini in piena crisi verticale. Ma, quel che più conta, la compagine biancoceleste continua a incantare con la sua velocità, il suo palleggio a occhi chiusi e con i suoi campioni in erba tra cui spicca il fuoriclasse di Brasilia sempre più leader e faro dei suoi altrettanto magnifici compagni. La Lazio, sotto la sapiente guida di mister Pioli, ha ora anche imparato a gestire le partite e a comportarsi da grande assestando il colpo del ko al momento opportuno.

Così ha fatto ieri sera quando, a metà della ripresa, approfittando di un Toro un po’ sulle gambe e forse anche con la testa alla partita contro lo Zenit di giovedì prossimo, ha calato l’asso piglia tutto, l’Anderson che qualche mese fa non ti saresti mai aspettato ma che all’improvviso da brutto anatroccolo si è improvvisamente trasformato in uno stupendo, sontuoso e maestoso cigno imperiale. Il primo goal è da antologia del pallone con il giovane erede e confratello di Neymar che parte da quasi metà campo, si divora mezza difesa granata per poi colpire con una perfetta rasoiata diagonale l’incolpevole Padelli. La seconda rete dalla sinistra con un gran tiro che finisce nel set alla sinistra di Padelli. La Lazio ha saputo pazientare e aspettare perché per tutto il primo tempo la diga del Toro ha tenuto creando non pochi grattacapi  alla manovra laziale che non è riuscita a trovare l’acuto dell’ultimo passaggio.

Marchetti deve fare anche gli straordinari su un bel tiro di testa di Amauri sventato con grandi riflessi a metà del primo tempo e con una paratona salva partita su gran diagonale di Darmian nel secondo tempo. Il Toro alla fine tira un po’ i remi in barca forse per rifiatare in vista dell’impegno europeo e la squadra di Pioli, che fa anche i cambi giusti con Keita al posto di Mauri e Onazi al posto di uno stanco Cataldi, ne approfitta come solo le grandi sanno fare. I due colpi del ko finale sono la logica e stringente conseguenza  di una superiorità venuta improvvisamente a galla e  in grado di moltiplicare anche la voce e le forze dei duecento tifosi al seguito che si sono fatti sentire come se fossero stati in duemila. Alla fine è il trionfo: Anderson ora forma insieme a Mauri e Klose il magico trio degli 883, tutti e tre a 8 reti. A questi si aggiungono i 7 centri di Djordjevic e i 5 di Parolo: nessun’altra squadra in serie A può vantare un simile score con tale e tanta densità di reti in capo a cinque giocatori. Domenica ci sarà Lazio-Verona, un match da non sottovalutare vista la forma degli scaligeri e soprattutto di Toni sempre più…padron dell’attacco di…buonavoglia dei gialloblu. 


Nella stessa ora la Fiorentina prima subisce il goal milanista ad inizio ripresa messo a segno da Destro, lesto a deviare in rete un tiro sbilenco di Bonaventura, e poi va di rimontada. Eroe della serata è lo spagnolo Joaquin, prima autore di uno splendido assist al bacio per Gonzalo Rodriguez e poi protagonista della rete della vittoria che ora affonda il Milan e forse lo stesso Inzaghi ormai prossimo al sempre più inevitabile esonero. La Fiorentina invece è sempre lì, viva e pericolosa, ora ad una sola lunghezza dal Napoli e a cinque dalla Roma insieme alla Samp che ieri ha messo a nudo le ferite sempre più laceranti di una Roma in caduta libera e in crisi di identità e di risultati.

La squadra di Garcia per la verità nel corso del primo tempo ci prova in tutti i modi a far male ai blucerchiati ma di fronte si trova un Viviano in vena di prodezze da super eroe. L’estremo blucerchiato infatti prima dice di no ad un tiro ravvicinato di Totti, poi neutralizza sulla linea una sfortunata deviazione del suo compagno Reggini su mancato aggancio volante di Pjanic e infine compie un autentico miracolo a tu per tu con Gervinho deviandone con la manona il tiro quasi a colpo sicuro. Il goal del vantaggio…blucerchiato di biancoceleste è dell’ex laziale De Silvestri che in mischia trova la freddezza per prendere la mira e scoccare il dardo malefico che gonfia la rete difesa da De Sanctis. Il raddoppio è dell’ultimo arrivato Muriel che, dopo aver preso il palo, viene nella stessa azione servito da Eder e mette dentro con un sinistro piazzato che non lascia scampo al portiere giallorosso. Per la Samp di un Ferrero al settimo cielo stesso discorso della Fiorentina: la Champion’s ora non è più un sogno ma concreta possibilità sempre…Lazio permettendo.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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