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Fiorentina in Salah!

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I Viola si impongono per 2-1 allo Juventus Stadium grazie ad una doppietta del formidabile egiziano. Bianconeri sottotono ma per il ritorno al Franchi si preannuncia battaglia.

 

La Fiorentina riesce nell’impresa di uscire dallo Juventus Stadium con la vittoria in mano e lo ha fatto con una gara attenta, impostata su un feroce pressing che non ha dato grande spazio alla manovra juventina, rapida ma alla fine poco concreta sotto porta. L’assenza di Pirlo con le sue geometrie e la sua intelligenza tattica si è rivelata fatale e più pesante del previsto. L’eroe della serata è stato il sorprendente egiziano Salah in grado di spaccare gli equilibri dell’incontro grazie alla sua velocità di gambe ma soprattutto di pensiero. La facilità con cui il neo acquisto della Fiorentina è riuscito a penetrare nella turrita difesa bianconera ha dell’incredibile e ci fa sospettare che siamo probabilmente alla presenza di un nuovo campione che, all’età di appena 22 anni, ha tutte le carte in regola per rimanere a lungo protagonista del nostro campionato.

La Juve orfana di Pirlo inizialmente si presenta con il tridente formato da Coman, Llorente e Pepe, attacco che verrà presto puntellato con Morata verso la fine del primo tempo, mentre la Fiorentina si affida a Gomez supportato da un trio di trequartisti di tutto rispetto formato da Joaquin, Salah e Mati Fernandez. La Juve, come da tradizione, parte forte, sostenuta dai suoi quasi quarantamila tifosi, contro circa 1700 supporters viola assiepati nel solito triangolino dedicato agli ospiti. Già al secondo minuto il primo brivido in area viola con Vidal che, incuneatosi nell’area avversaria, fa partire un tiro che va fuori di poco. Al 5° è la volta di Pepe che crossa per Coman ma quest’ultimo manca l’aggancio per una questione di centimetri. Si fa viva la Fiorentina un minuto dopo con Kurtic che tira al volo mandando il pallone fuori alla destra di Storari. Al minuto 11, dopo un angolo battuto dalla Juve, la Fiorentina pesca il suo primo jolly con Salah che parte in contropiede e, dopo essersi fatto a velocità supersonica 70 metri palla al piede, brucia Padoin sullo scatto e infila di sinistro Storari con un diagonale preciso e micidiale.

La Juve reagisce ma sembra aver patito psicologicamente la botta perché appena un minuto dopo, sempre sugli esiti di un altro corner a favore della Juve, Salah si invola nuovamente in contropiede ma questa volta la difesa bianconera riesce a intervenire prima che l’egiziano…volante possa far male di nuovo. La Juve ferita continua, forse più con rabbia che con lucidità, a pressare i viola nella loro area e al minuto 23 arriva il pareggio di Llorente che su cross pennellato dalla destra di Pepe svetta su tutti e insacca di testa. La partita continua così con la Fiorentina pronta a lacerare la difesa avversaria con improvvise e repentine folate offensive e la Juve che macina il suo gioco offensivo in cerca dell’occasione giusta per portarsi in vantaggio. Ma è di nuovo la squadra di Montella a farsi pericolosa con un gran tiro di Mati Farnandez che al 30° impegna Storari bravo a deviare in angolo. Un minuto più tardi è la volta di Basanta a colpire il palo esterno della rete difesa da Storari. Al 36° esce Coman e gli subentra Tevez e il calciatore francese non la prende per niente bene tanto che da un calcio rabbioso ai parastinchi. L’argentino fa subito sentire il suo differente tasso tecnico dando maggiore velocità e presenza nell’area avversaria…ci sarebbe da domandarsi perché, vista l’importanza dell’incontro, Allegri non gli abbia dato subito fiducia rinunciando almeno in parte ad un turn over forse un po’ esagerato.

 

Alla ripresa la Juve prova a stringere i tempi per cercare di fare sua la partita e al minuto 46 Pepe, buona la sua prova, mette al centro un pallone pericoloso che però viene neutralizzato dall’attentissima difesa viola. Viola che cercano di ribattere colpo su colpo e infatti al 48° Richards impegna Storari con un tiro scagliato da pochi metri. Salah, imprendibile furetto con il fuoco vivo addosso, penetra di nuovo in area un minuto più tardi ma questa volta viene fermato da un attento Vidal. Al 55° la definitiva svolta della partita con l’egiziano che, in seguito ad un errore clamoroso di Marchisio, prende il pallone, penetra in area e con la freddezza di un…nordico infilza di piatto sinistro l’incolpevole Storari. Allegri a questo punto decide di togliere Lloorente sostituendolo con Morata per cercare a questo punto di sfruttare la maggiore velocità del connazionale.

Ora la Juve gioca a pieno organico e…si vede perché al 62° la squadra di Allegri va vicinissima al pareggio con l’Apache che, a circa cinque metri di distanza, scaglia il pallone quasi a botta sicura verso la porta avversaria ma Neto, balzando come un felino, va a deviare il pallone con la mano sinistra. Un minuto dopo lo stesso Neto, per deviare fuori un maligno tiro cross di Pepe, sbatte violentemente la spalla contro il palo rimanendo a terra per un minuto abbondante. Al 63° è costretto ad uscire dal campo Gomez e al suo posto entra Ilicic. La Juve, schiumando rabbia agonistica, aumenta ancora di più la sua pressione ma così facendo finisce per esporsi alle altrettanto rabbiose ripartenze viola e infatti di nuovo l’onnipresente Salah, bravo anche a dare una mano in difesa quando occorre, al minuto 70 per poco non procura un altro dispiacere ai bianconeri: questa volta il tiro dell’egiziano finisce fuori di poco.

Allegri gioca l’ultima carta a sua disposizione mandando in campo Pereyra al posto di uno stanco Pepe. Anche Montella cambia sostituendo l’egiziano, le cui forze dopo tanto correre e ricorrere sono arrivate al rosso fisso, con Diamanti…come dire un titolare con un altro titolare…alla faccia della panchina corta. Al minuto 80 la regina di tutte le occasioni non viene sfruttata a dovere da Pereyra che, a porta praticamente vuota, manda il pallone alle stelle. La Juve non demorde e con Morata, smanioso di portare il suo contributo alla causa, cerca più volte di violare la strenua difesa viola ma la sua azione, fatta di continue accelerazioni e dribbling insistiti alla fine viene sempre neutralizzata da qualche gamba avversaria. E come al solito la Fiorentina risponde con contropiedi micidiali come nell’occasione della fuga dello stesso Diamanti che finisce per essere fermato in extremis dal recupero di Ogbonna.

Alla fine i minuti di recupero sono cinque e la Juve cerca disperatamente il pareggio con le forze che gli sono rimaste anche se ormai le sue azioni non sono più lucide come nel primo tempo. L’ultimo sussulto lo offre Pogba che, a un minuto dal fischio finale, impegna Neto con una conclusione al volo. La partita finisce qui con i Viola che vanno verso lo spicchio dei loro tifosi a raccogliere l’ovazione per un’impresa che rimarrà negli annali della storia del club. La finale di Roma è ora lì ad un passo ma la partita di ritorno tra le mura amiche non sarà comunque una passeggiata: i bianconeri promettono battaglia e c’è…da crederci…Allegri, da buon livornese, potrebbe sempre appellarsi al detto: chi ride di Venerdì piange di domenica…ma occhio anche al proverbio fiorentino: Duro te? Duro io! Insomma ci sarà da divertirsi.

 

Juventus 4-3-3: Storari, Caceres, Bonucci, Ogbonna, Padoin, Vidal, Marchisio, Pogba, Pepe (Pereyra), Llorente (Morata), Coman (Tevez), all. Allegri;

 

Fiorentina 4-2-3-1: Neto, Alonso, Basanta, Rodriguez, Richards, Kurtic, Badelj (Aquilani), Mati Fernandez, Salah (Diamanti), Joaquin, Gomez (Ilicic), all. Montella;

 

arbitro: Valeri;

 

migliore Juventus: Pepe 7;

migliore Fiorentina: Salah 8;

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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