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Arbitri…così non va: campionato falsato!

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Anche ieri la classe arbitrale ha dato sfoggio di impreparazione tecnica e disattenzione ma forse sarebbe meglio dire, in alcuni casi, anche di soggezione psicologica nei confronti delle cosiddette grandi del campionato. Errori madornali, gli ennesimi di questo campionato, ci sono stati in entrambe le partite che concludevano questa lunghissima ventesima giornata. L’Udinese, vittoriosa ad Empoli per 2-1 con reti di Di Natale e Widmer, si è vista assegnare contro un rigore inesistente perché Danilo quella palla l’ha toccata con la spalla e non con il braccio: quindi una svista arbitrale che poteva anche nuocere ingiustamente alla squadra allenata da Stramaccioni.

 

In questo caso, come recita il famoso detto popolare (San Juan fa minga ingann) alla fine la vittoria è andata ugualmente alla squadra più dotata tecnicamente, con tutto il rispetto per un Empoli battagliero e mai domo. Ora la splendida banda del patron Pozzo si è tolta la soddisfazione di scavalcare Milan e Inter e di acciuffare il Palermo: un bel campo base per provare a fare qualcosa di più ardito e interessante.

 

Lo scandalo peggiore è avvenuto invece al San Paolo dove il Napoli ha potuto vincere contro un signor Genoa grazie a due “sviste” dell’arbitro Calvarese. Infatti il primo goal del Pipita era in fuorigioco di almeno una ventina di centimetri. Qualcuno dirà che è difficile valutare una simile sottigliezza da bordo campo…specialmente, aggiungiamo noi, se il guardalinee è fuori posizione come lo era ieri l’assistente di Calvarese. Sta di fatto che il Napoli, non per meriti propri , si è ritrovato improvvisamente in vantaggio. Ma non finisce qui perché, dopo che il Genoa aveva meritatamente pareggiato con un tiro chirurgico di Falque, il Napoli, sprecate due solari palle goal con De Guzman, “trova” il rigorino che permette a De Laurentis di fare festa.

 

Un rigore tanto “ineccepibile” da essere stato necessario rivederlo cento volte alla moviola senza riuscire a raccapezzarci nulla. Infatti la presunta spinta di Fucka ai danni di Higuain, bravissimo tecnicamente ma anche altrettanto bravo nel buttarsi a terra al minimo contatto, si…presume soltanto e…non si distingue per nulla dalle altre centinaia di micro contatti che si verificano in tutte le partite del nostro assai tristo campionato. Sta di fatto che…per non offendere nessuno…l’arbitro ha optato per la soluzione più comoda e tranquilla, visto che…si giocava al San Paolo.

 

Quindi si è trattato o di un altro errore marchiano al pari del primo sul goal in fuorigioco o dell’ennesimo episodio di soggezione psicologica di una classe arbitrale sempre meno credibile e ancor meno all’altezza di un campionato di serie A. Il risultato, che ovviamente falsa il campionato ai danni delle altre concorrenti alla Champion’s, vedi Lazio e Sampdoria, è che la squadra di Benitez ora, in modo immeritato, è a +2 dalle dirette inseguitrici. Se a questo episodio sommiamo poi quello del doppio mani in area partenopea che avrebbe dovuto, la settimana scorsa, spalancare le porte al sacrosanto rigore per la Lazio, il vaso della nostra indignazione è bello colmo, anzi stracolmo.

Ora nessuno si permette di dubitare della forza del Napoli e della sua legittima pretesa di voler arrivare ai preliminari di Champion’s League, qui si vuole, anzi si pretende che il nostro campionato sia per lo meno regolare. E per regolare intendiamo un campionato dove tutte le squadre, dalla prima all’ultima, abbiano pari doveri ma anche pari diritti e…dignità. Stiamo parlando di una favola? Forse, ma ci piace continuare a credere nelle favole se queste sono sinonimo di quella giustizia sostanziale alla quale dovremmo aspirare. Se invece ci vengono a dire che il nostro campionato è assolutamente regolare e che la nostra classe arbitrale è assolutamente indipendente e non condizionabile dallo strapotere di pochi, allora a…questa favola francamente non crediamo. 

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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