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Sorteggi Champion’s: benino la Juve, male, anzi malissimo la Roma

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L’urna monegasca ha dato il suo responso: la Juve dovrà vedersela con i vice campioni d’Europa dell’Atletico, con l’Olympiacos e il Malmoe mentre la Roma si trova catapultata in un girone da incubo in compagnia di Bayern, Manchester City e CSKA Mosca. Inter e Toro promosse alla fase a gironi dell’Europa League.

 

Non è andata benissimo ieri nel sorteggio per il massimo torneo continentale: se la Juve può dirsi relativamente tranquilla, Atletico Madrid a parte, perché francamente sia gli svedesi che i greci non paiono rappresentare degli ostacoli insormontabili, per la Roma più che un sorteggio si è trattato di un…sortilegio in piena regola. I giallorossi infatti si ritrovano a recitare la parte della cenerentola di turno insieme al CSKA di Mosca perché tra Bayern e Manchester City peggio non poteva capitargli.

 

I romani a questo punto dovranno cercare di sfruttare al meglio i turni casalinghi e…affidarsi alla Divina Provvidenza per quelli fuori casa. In un girone infernale come quello “E” non ci sono altre possibilità, tattiche o strategie da mettere in atto: qui o si fa l’onore italico o si muore… . Abbastanza diversa è la situazione per i bianconeri che cercheranno di limitare i danni con i colchoneros  di Diego Pablo Simeone per andare a vincere con le altre due compagini ampiamente alla loro portata, salvo ovviamente gli imprevisti del caso che in competizioni del genere sono sempre in agguato. La Roma avrà almeno la consolazione di non avere a questo punto nulla da perdere e quindi potrà giocare con la testa sgombra da particolari responsabilità: dovesse anche uscire e accomodarsi in Europa League nessuno potrà mai darle colpe particolari perché perdere con il Bayern e con il Manchester City degli ultimi anni non sarebbe un delitto contro l’umanità calcistica.

 

Se siamo arrivati a questo punto, con le nostre squadre costrette a recitare un ruolo secondario, nessuna delle due infatti partiva dalla prima fascia, lo dobbiamo comunque alla nostra recente storia. La Juve, grazie ai risultati degli ultimi quattro anni, compresa la semifinale di Europa League è riuscita in qualche modo ad accomodarsi in seconda fascia con la conseguenza di trovarsi alle spalle due formazioni abbastanza abbordabili, mentre la Roma ha dovuto accontentarsi dell’ultima fascia e…si è visto! Questo d’altronde è il livello del nostro calcio, una realtà impietosa che ci ricorda come il nostro campionato, per il quale le nostre squadre concentrano tutti i loro sforzi fisici e mentali, sia ormai alcuni gradini al di sotto di quello inglese, spagnolo, tedesco e mettiamoci pure francese. Forse, ora come ora, siamo allo stesso livello del campionato portoghese mentre anche quello russo, per importanza e valori tecnici in campo, ci sta tallonando ormai da presso e fra un po’ ci supererà.

 

Per questo striminzito campionato di provincia le nostre squadre, in modo miope e diciamo anche irresponsabile, hanno continuato in questi ultimi anni a dare tutto il fritto che avevano lasciando le briciole per tutto il resto, resto inteso come Champion’s e la tanto bistrattata Europa League. Un atteggiamento questo già ampiamente stigmatizzato da chi scrive e che ha portato come conseguenza alla retrocessione dell’intero movimento calcistico italiano, Nazionale compresa. Finchè le nostre squadre non incominceranno a “sprovincializzarsi” e a pensare un po’ di più in termini europei e un po’ meno in quelli casalinghi, la situazione non potrà che peggiorare ancora facendoci precipitare verso posizioni “balcaniche”, vedi il calcio bulgaro, rumeno e ungherese con tutto il rispetto parlando per quello che una volta, specialmente l’ultimo, era considerato l’accademia del calcio europeo. Come si vede basta poco, ma veramente poco, per piombare nelle retrovie del calcio che conta.

 

Sul fronte Europa League, Inter e Torino vanno avanti con il vento in coppa, con i nerazzurri che  a San Siro asfaltano la volonterosa polisportiva islandese dello Stjarnan con un punteggio dal sapore tennistico e i granata che, con molta fatica, riescono a spuntarla di rigore contro i validi croati del RNK Spalato. Vedremo anche qui quali responsi ci darà l’urna, con il Toro che si troverà purtroppo a giocare un ruolo simile a quello della Roma in Champion’s League: non ci resta che sperare evitando di fasciarci la testa prima del tempo, in questo tempo di vacche magrissime, quasi scheletriche, è già tanto.

 

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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