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Higuain manda a casa il Belgio mentre il signor Krul stende la Costa Rica

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L’Argentina e l’Olanda si sono assicurate l’accesso alla seconda semifinale battendo rispettivamente per 1-0 e per 4-3 ai calci di rigore il Belgio e la Costa Rica. Si profila all’orizzonte un’altra sfida stellare.

 

Alla squadra di Messi è bastata una zampata di Higuain all’inizio della partita per avere ragione di un Belgio macchinoso, lento e poco incisivo sotto porta. E’ stata l’ennesima partita delusione dopo le prime due giocate l’altro ieri. La squadra allenata da Wilmots non è quasi mai riuscita, se non forse nei minuti finali quando onestamente era ormai troppo tardi, a impensierire il portiere bianco celeste Romero. E’ stato difficile per i diavoli rossi trovare quegli spazi lì davanti che avrebbero potuto innescare i suoi attaccanti. Alla squadra di Sabella è stato viceversa facile e, aggiungiamo noi, sufficiente controllare la partita senza scomporsi più di tanto.
Grave è stato poi l’errore da parte di Wilmots di pensare di poter fare a meno per due terzi dell’incontro della velocità di Mertens e di Lukaku, ai quali ha preferito gli spenti e confusionari Mirallas e Origi. C’è da dire che i due subentrati non hanno neanche avuto il tempo, nella mezzoretta a disposizione, di far pendere la bilancia dalla parte della propria squadra che forse ha finito anche con il risentire oltre modo del clima caldo e umido che si respirava ieri a Brasilia. Alla fine l’incontro se n’è andato via così soltanto con qualche disperato ed estremo sussulto finale da parte di un Belgio che neppure sa come si è ritrovato fuori dal mondiale mentre…neppure l’Argentina forse sa come ha fatto a rimanerci.
L’unico goal, stupendo per la tempistica e la velocità di esecuzione, è stato di Higuain che ha saputo sfruttare al meglio un passaggio filtrante deviato di Di Maria tirando al volo verso l’angolo alla destra del portiere belga Courtois. Fine della trasmissione perché il Belgio non ha avuto più la forza e la testa per impensierire la squadra di Messi e c. che anzi con il suo massimo esponente per poco non ha trovato il raddoppio se non fosse stato per il diabolico Courtois che ha negato la gioia a Messi che continua ad avere un conto in sospeso proprio con lui.

Nell’altro quarto, l’Olanda ha dovuto aggrapparsi alla cabala/lotteria del calci di rigore dove Krul, che ha sostituito il titolare Cillessen al 120° minuto, ne ha parati due ai costaricani mandandoli a casa. Incredibile decisione questa da parte di Van Gaal che ha preferito affidarsi alle manone di un diciottenne piuttosto che all’esperienza del più navigato titolare. Si dice che Fortuna adiuvat audaces, niente di più vero del caso di Van Gaal che probabilmente avrà pure doti profetiche ma sembra essere anche molto ben dotato là dove non batte il sole. Non si può spiegare altrimenti la decisione assurda/ paradossale di affidarsi ad un neofita nel momento più delicato della partita, decisione che però ha portato incredibilmente l’Olanda in semifinale. C’è da chiedersi a questo punto chi tra Krul e Cillessen avrà il privilegio e la responsabilità di difendere la rete degli orange dai mortiferi attacchi della premiata ditta Messi e Higuain. A questo punto forse solo una cartomante potrà illuminare la mente del nostro enigmatico commissario tecnico.
Sul fronte infortuni dobbiamo purtroppo registrare quello grave capitato a Neymar che l’altro ieri, su un’entrata, diciamo, irresponsabile di Zuniga, ci ha rimesso una vertebra, una lesione per fortuna benigna che probabilmente non necessiterà di un intervento chirurgico ma che lo ha in pratica estromesso dal mondiale. Una tegola questa per il buon Filippone Scolari che contro i bianchi di Loew dovrà fare di necessità virtù e trovare un assetto alternativo. Anche l’Argentina ieri ha probabilmente perso Di Maria per un problema muscolare che forse gli impedirà di proseguire nel torneo. Comunque Brasile-Germania e Argentina-Olanda è il meglio che il calcio mondiale può offrire in questo momento. Difficile fare pronostici a riguardo, anche se, vista l’assenza letale di Neymar, il Brasile a questo punto appare come la più vulnerabile delle quattro formazioni.
Un plauso va poi fatto alle nostre due bravissime “fanciulle tricolori”, Vinci-Errani che, vincendo la finale del doppio a Wimbledon, si sono consacrate come la miglior coppia di tenniste di tutti i tempi. Infatti le due fantastiche “amazzoni” del tennis nostrano hanno chiuso il grande Slam del doppio avendo vinto in precedenza al Rolland Garros, all’US Open e, l’anno scorso all’Australian Open, successo questo bissato anche  quest’anno. Meglio di così non si può: tanto di cappello!

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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