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Berardi, Sansone e Zaza: il trio delle meraviglie! Napoli come da copione

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Allo stadio Artemio Franchi è andato in onda quello che non ti aspetti, con il Sassuolo che maramaldeggia nel vero senso della parola contro una Fiorentina che, dopo la sconfitta in Coppa Italia, è apparsa forse scarica mentalmente. La vittoria finale degli emiliani, che li colloca fuori dalla zona retrocessione, è di quegli eventi in apparenza inspiegabili e paradossali che capitano ogni tanto nel calcio. La “Cenerentola” che va a “malmenare” una potenza del calcio. A pensarci bene però la cosa più paradossale è come mai una squadra come il Sassuolo, dotata di uomini da Champion’s come Berardi, Sansone e lo stesso Zaza, abbia potuto rimanere fino ad oggi ancorata nella zona paludosa che porta dritti alla retrocessione. Un trio del genere farebbe gola pure ad una Juventus, figuriamoci alle squadre posizionate anche solo nella parte sinistra della classifica…li avesse ad esempio la Lazio quei giocatori… .

Ieri sera il Sassuolo, coordinato e guidato ottimamente da Di Francesco ex compagno giallorosso di Montella, ha semplicemente giocato in modo consequenziale e proporzionale al suo attuale livello tecnico, cosa che inspiegabilmente non ha fatto per gran parte del campionato pregresso. Comunque, dopo un primo rigore concesso con grandissima manica larga dall’arbitro e concretizzato da Berardi, lo stesso ha avuto modo di portare l’iniziale vantaggio emiliano a più tre, con una tripletta che ha il sapore dell’azzurro, Cesarino prendi nota.

Un risultato questo che nessuno avrebbe mai potuto immaginare, neanche il grande Mago Silvan. E invece era la realtà, una situazione quasi surreale che avrebbe fatto vincere fior di euro agli scommettitori della Sisal. Ci ha pensato Gonzalo Rodriguez a segnare il parziale 1-3 grazie ad un rigore. Ma non era finita lì perché poco dopo il Sassuolo, dopo aver sprecato in maniera incredibile con Zaza a tu per tu con il portiere viola, ha portato il punteggio addirittura sull’1-4. Uno psico dramma collettivo che ha visto coinvolti giocatori e pubblico viola. Rossi (a proposito ben tornato anche in chiave azzurra!) ha poi ulteriormente accorciato le distanze segnando con un goal di immensa classe come solo i grandi giocatori sanno fare. Le emozioni comunque non sono finite qui perché il solito Cuadrado ha portato i viola sul 3-4, riaprendo una partita che sembrava semplicemente…sotterrata.

I viola a questo punto, come era prevedibile, si sono buttati all’arrembaggio con il pugnale tra i denti e lo stesso Rossi, in un’incredibile forma smagliante che sa di Mondiale, ha tirato al volo a botta sicura su cross dalla sinistra costringendo il solito…grande Pegolo uomo al miracolo definitivo che rilancia la sua squadra in zona salvezza e lascia la Fiorentina semplicemente là dov’è, nel suo comunque splendido quarto posto.
Al San Paolo invece, in un’atmosfera che più tesa di così non si poteva, il Napoli ha semplicemente devastato un Cagliari che, dopo aver vinto il suo scudetto della salvezza, evidentemente era con la testa ormai alle sospirate vacanze, una caratteristica questa umana e assolutamente scusabile che, grazie al cielo, ci distingue ancora dai robot di asimoviana memoria. Un 3-0 finale che non lascia dubbi, confezionato grazie alle reti di Mertens, Pandev e Dzemaili. Una gara in discesa per il Napoli che però ha avuto un pessimo prologo nella curva A dove i tifosi partenopei hanno iniziato a lanciare slogan minacce e invettive contro i romanisti. Due tifoserie che già in passato hanno dimostrato di non potersi proprio soffrire, figuriamoci adesso dopo l’agguato a Ciro Esposito che, tra l’altro, sta ancora lottando per la vita e al quale mandiamo la nostra solidarietà e i nostri più sinceri auguri di uscire dal dramma in cui purtroppo è piombato. Il prossimo anno, comunque, Roma-Napoli sarà un’altra partita di quelle da codice rosso…speriamo bene… . Ma soprattutto speriamo che lo stesso calcio torni ad essere solo e soltanto un evento sportivo per il quale gioire e arrabbiarsi ma non…per il quale attentare alla vita degli altri, questo almeno dovrebbe avvenire in un paese civile…dovrebbe.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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