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Juve: quasi sì, Europa League…ancora no

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COMMENTO AL CAMPIONATO

 

La trentacinquesima giornata consegna in pratica lo scudetto alla Juve alla quale ora, anche in caso di vittoria della Roma, basterà portare a casa la gara contro l’Atalanta per mettere la parola fine ad un discorso per la verità neanche mai aperto. Regna invece la confusione più drammatica nella zona Europa League dove ben sei squadre si contendono il quinto e il sesto posto, in pratica si è aperto un secondo campionato, un fronte bello caldo dove può succedere ancora di tutto. Anche in zona salvezza è lotta dura perché sono ben cinque le squadre che si contendono i due posti per rimanere ancora in paradiso, con il solo Catania forse già rassegnato.

Ha iniziato la Roma venerdì sera regolando con un perentorio 2-0 un Milan che già stava assaporando il ritorno in Europa. E’ bastato un Pjanic super e un Gervinho opportunista per “matare” la banda di Seedorf, cose di ordinaria…superiorità tecnica, con tanto di ripercussioni azzurre perché ora si parla addirittura di una possibile esclusione dello stesso Balotelli dai mondiali il che, a giudizio di chi scrive, sarebbe un’eresia calcistica degna della Santa Inquisizione.

Sabato pomeriggio invece è andato in onda il dramma calcistico del Bologna che in casa sua subisce tre scoppole nel derby dell’Appennino con la Viola da parte di quello che i rossoblu per ora non hanno e cioè un Cuadrado e un Ilicic in più e…non solo loro. Ora i nipotini di Bulgarelli dovranno fare un’impresa per agguantare una salvezza sempre più chimera. La sera è andato in onda a Milano un bel nulla di fatto tra un Napoli ormai saldamente terzo e un Inter che evidentemente ha preferito agguantare un preziosissimo punticino piuttosto che rischiare di essere risucchiata dal gruppone di inseguitrici.

Domenica all’ora di pranzo il regal Verona in pratica ha condannato il Catania grazie alle reti di Marquinho, Gomez e alla doppietta di padron Toni. Una doppietta che è stata…dimezzata dalla Lega perché, in un’interpretazione super astrusa del regolamento, hanno dato autogoal di…schiena del portiere sulla perfetta incornata del bomber che va a stamparsi sulla traversa per poi rimbalzare tra mano e appunto schiena dell’incolpevole Frison. Se continua così toglieranno goal perché magari una mosca ha toccato il pallone prima che questo entri in porta e quindi ha fatto autogoal… ammesso che la mosca tifi per la squadra che incassa. A questo punto la Lega dovrà correre ai ripari e ingaggiare come arbitri di linea anche degli esperienziati entomologhi…in grado anche di dialogare con gli insetti per carpirne le loro più intime fedi calcistiche .

Tornando alle cose serie, nel pomeriggio nel 25% di stadio messo come al solito a disposizione degli eroici tifosi del Cagliari, i nipoti di Rombo di Tuono, liquidano il Parma con l’asso Pinilla…tutto che insacca il rigore e i tre punti per la sua squadra che conquista la matematica permanenza in serie A: se c’era una tifoseria che si meritava almeno questo premio era proprio quella isolana e con loro tutta la Sardegna. Il Parma ora dovrà reagire perché sta lentamente perdendo quel treno su cui era salito da diversi mesi.

Sempre sul fronte Europa League, il Torino ha liquidato senza troppi problemi un’Udinese sempre più distratta e a corto di motivazioni grazie alle reti di El Kaddouri e al solito Super  Immobile che ora guarda tutti dall’alto delle sue ventuno reti (va detto senza l’ossigeno dei rigori). La maglia azzurra, a questo punto, guai a chi gliela leva! La Lazio si aggrappa alla vena realizzativa di Mauri e del solito Candreva per domare un Livorno che è risultato essere ben poca cosa. Per i capitolini, privi di attacco, di questo devono comunque sempre ringraziare il loro presidente, riescono grazie ai vari…falsi di Reja, falso nueve, falso tornante, falso trequartista a confondere le idee, peraltro già confuse, del povero Livorno. Grazie a questi giochi di prestigio la compagine biancoceleste è riuscita a rimettersi in lista per quel posticino salva nazione che ridarebbe un minimo di senso ad una stagione tecnicamente “oscena”, figlia di scelte societarie a dir poco oscure e tenebrose tra…falsi eredi di Cavani, falsi tornanti pagati 9 milioni e falsi grandi attaccanti ceduti per la disperazione da chi ora se la gioca in semifinale di Champion’s.
Il Chievo fa tutto da solo riuscendo ad andare in vantaggio e a perdere la partita in inferiorità numerica contro una Samp che conquista il suo personale scudetto della tranquillità. Un modo, questo per rendere omaggio al quel grande Vujadin Boskov che seppe a suo tempo regalare, scudetto, Coppa delle Coppe e finale di Coppa Campioni ma anche regalare le sue immortali battute come quella ormai mitica: “Rigore è quando arbitro fischia“. Uno degli ultimi grandi gentiluomini della storia del nostro calcio. In serata la dea bergamasca e i grifoni si dividono la torta, la posta e una tranquilla classifica che in verità per i nerazzurri sa più di sconfitta visto che dopo tanto mangiare stava venendo anche l’appetito per piatti più internazionali.
Ieri sera, dulcis in fundo, è arrivata la stoccata finale di madama Juve che, dopo aver respirato in affanno per quasi tutto il primo tempo, grazie ad un Sassuolo commovente che ha messo sul campo tutto quello che aveva in corpo, ha…messo semplicemente sul campo la sua artiglieria pesante e cioè Tevez, Llorente e Marchisio e… scusate se è poco. Ora basterà battere in casa un’Atalanta ormai fuori dai giochi che contano e lo scudetto rimarrà ancora cucito sulle maglie bianconere. Giovedì speriamo che la squadra di Conte riesca anche a portare un po’ di gloria alla nostra bandiera conquistando una benedetta finale che darebbe un po di ossigeno a tutto il calcio italiano.

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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