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Roma…singing in the rain

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Sotto l’ennesimo diluvio i giallorossi di Garcia vincono la battaglia dell’Olimpico contro un Napoli mai domo ma anche un po’ troppo vulnerabile. Il derby del centro sud più che una partita di calcio è sembrata a tratti un combattimento titanico di epica memoria con Giove pluvio ancora una volta deciso, come domenica scorsa, a rovinare la festa del popolo di fede giallorossa. Il confronto tra la seconda e la terza alla fine non ha deluso le aspettative ma si è concluso soltanto negli ultimi palpitanti minuti regalando spettacolo ed emozioni a ripetizione, dimostrando come si possa giocare un gran calcio anche senza…lo zampino della Juve.

Al fischio di inizio dell’ottimo Bergonzi, le squadre partono subito in quarta con veloci ripartenze e con una determinazione quasi feroce. Al minuto 4 uno scatenato Insigne si libera sulla destra a mette al centro per l’accorrente Higuain che all’ultimo centesimo di secondo viene anticipato in scivolata da De Rossi. Il pubblico, compresi i più di mille napoletani accorsi nella capitale, si accende nonostante il nuovo diluvio che sembra non dare tregua ad una città già ampiamente provata nei giorni scorsi. Al 12° il primo squillo di tromba ad opera di sua maestà Totti che con un lancio dei suoi da metà campo innesca il turbo di Gervinho che parte al limite millimetrico del fuorigioco e si invola verso la porta difesa da  Reina. Nulla può il lento Reveillere così come Albiol che cerca disperatamente di fermarlo negli ultimi metri. Gervinho si presenta a tu per tu con l’estremo difensore partenopeo, lo tribbla con impertinente decisione e deposita in rete per l’uno a zero.

Il francese Reveillere non viene “perdonato” da Benitez che qualche minuto dopo lo sostituirà con il ben più reattivo Ghoulam. Al 31 il goal capolavoro della serata: Strootman prende palla a centro campo, si invola e a circa una ventina di metri spara un siluro che si va ad insaccare all’angolino alto alla sinistra di Reina. E’ il meritato 2-0, sembra quasi finita ma in verità la battaglia quella vera deve ancora incominciare. Al minuto 40 è la volta di Insigne a smarcarsi in area e a tirare di destro, De Sanctis è attento e para senza grandi difficoltà.

Due minuti dopo è la volta di uno scatenato Gervinho che, involatosi sulla destra serve per l’accorrente Maicon che spara sull’esterno della rete dando l’illusione della terza rete. Ma non è ancora finita: infatti al 43° è Maggio che prendendo il tempo a Torosidis riesce ad allungare il piede e a tirare in faccia a De Sanctis che para in qualche modo.

Durante l’intervallo De Laurentis scende con la squadra negli spogliatoi probabilmente per dare la carica giusta ai suoi e la cosa infatti sembra dare il suo effetto perché all’inizio della ripresa il Napoli riparte lancia in resta con Higuain che da sinistra tira una bordata che viene in qualche modo deviata dallo stinco di Benatia e finisce in rete nonostante il disperato tentativo di deviazione da parte di De Sanctis. Cinque minuti dopo è la volta di un ispiratissimo Ljajic a tirare di destro e a creare qualche grattacapo al sempre attento Reina. Dopo due minuti due, è lo stesso “ex sparring partner” di Delio Rossi a sfiorare il palo alla destra di Reina. Il Napoli comunque sembra avere il fuoco vivo dentro le vene e continua a lanciarsi all’arrembaggio nell’area avversaria con la Roma però sempre pronta a ripartire di rimessa: un batti e ribatti che da alla partita la parvenza di un incontro di pugilato con i due avversari che continuano a suonarsele di santa ragione senza tanti calcoli o tattiche di sorta.

Al minuto 58 è di nuovo Ljajic a colpire questa volta l’esterno della rete dopo essersi involato sulla sinistra. Ma è ancora  il Napoli a farsi vivo dalle parti di De Sanctis con Insigne che, dopo aver fatto strage di marcatori in area, si libera per un tiro più preciso che potente che viene neutralizzato facilmente da De Sanctis. Non passano neppure tre minuti che la Roma mette paura alla difesa partenopea con Torosidis che, dopo aver dribblato il suo diretto avversario, spara quasi a botta sicura contro un Reina questa volta pronto a non farsi di nuovo impallinare. Ma è al minuto 69 che la situazione si…ribalta con Mertens, subentrato ad un Hamsik non in perfetta forma, bravo ad involarsi verso De Sanctis e a sparare un bolide che va ad insaccarsi dietro le spalle dell’estremo difensore giallorosso. E’ la rete del 2-2. Ma non è ancora finita perché le due squadre sotto una pioggia battente continuano a cercare il colpo del definitivo ko…e infatti sempre Gervinho all’87°, servito alla perfezione, si invola sulla destra e spara un diagonale preciso e mortifero che si insacca alle spalle di un forse non del tutto incolpevole Reina. Sugli spalti i tifosi giallorossi fanno festa ma per poco il buon Ghoulam non gliela rovina a tre minuti dal fischio finale con una bordata su punizione che costringe De Sanctis alla parata salva vita della serata. Finisce così con i romani che cantano e fanno festa sotto la pioggia in attesa di andare a restituire la visita dalle parti di Fuorigrotta e…non sarà una visita di piacere visto che se una battaglia è stata vinta, la guerra è ancora tutta da giocare… .

 

 

 

 

Roma: De Sanctis, Maicon, Benatia, Castan, Torosidis, Nainggolan (Pjanic), De Rossi, Strootman, Gervinho, Totti (Destro), Ljajic (Florenzi), all. Garcia;

 

Napoli: Reina, Maggio, Fernandez, Albiol, Reveillere (Ghoulam), Inler, Jorginho, Insigne, Hamsik (Mertens), Callejon, Higuain (Behrami), all. Benitez;

 

arbitro: Bergonzi,

 

Ammoniti: Nainggolam (R), Inler (N).

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Di Roberto Crudelini

Roberto Crudelini
Nato nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, ha collaborato con Radio Blu Sat 2000 come autore e sceneggiatore dei Giornali Radio Storici, ha pubblicato "Figli di una lupa minore" con Rubettino, "Veni, vidi, vici" e "Buona notte ai senatori" con Europa Edizioni e "Dai fasti dell' impero all'impero nefasto" con CET: Casa Editrice Torinese. Collabora con Elzeviro.eu fin dalla sua fondazione, nel 2011.

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