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Crocetta sulla stazione orbitale europea

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Palermo – Notizia dell?ultima ora, il Governatore Crocetta, rilascerà un?intervista dalla stazione orbitante europea, mentre levita in assenza di gravità con Parmitano.

Scherzo, ma potrebbe anche accadere.

È di poche ore fa la notizia dell?intervista del New York Times al nostro beneamato Governatore.

Il giornalista, che lo ha intervistato, ha dovuto trascorrere 8 giorni con lui, ci vuole fegato, per potere scrivere un pezzo che sicuramente troverà una maggiore utilità per avvolgerci certe mercanzie da bancarella del pesche.

Ed è stato anche bravo, nel senso che ha fatto completamente suo l’io, del Governatore.

L?io di un uomo che della lotta alla corruzione e alla mafia ha fatto il suo biglietto di presentazione. Al caro giornalista avranno fatto godere le arancine, i cannoli o la cassata, ma non lo hanno fatto girare la sera, lungo le strade ove ci sono i cassonetti; e lì dove si incontrano delle larve di uomini che cercano fra i resti della spazzatura; né lo hanno portato a Gela fra i miasmi del petrolchimico, o a prendere un po di radiazioni ionizzanti a Niscemi, fra gli Scout collusi con la mafia?

Negli otto giorni trascorsi al seguito di Crocetta, non hanno fatto vedere la triste realtà siciliana.

La realtà dei grandi proclami, clamorosamente affondati nel nulla, delle rotazioni dei funzionari con conseguente immobilismo di tutti gli apparati dell?amministrazione regionale, la distruzione sistematica della formazione, e la decapitazione, a torto o a ragione, di tutti gli enti che vi giravano intorno.

Non ha visto la folle dei precari, o meglio le ha viste, e gli è stato riferito che avevano i giorni contati; forse per il Governo Crocetta erano come un male da sradicare dalla società.

Non ha visto lo smantellamento delle provincie che ha gettato nel caos le scuole, e tutti i servizi ad esse legati; non ha visto l?immobilità nei confronti dell?Ateneo di Palermo, destinatario di 47 milioni di euro, con un finanziamento collegato al Piano Sud e destinato alla riqualificazione delle sedi distaccate di via Archirafi e del convento della Martorana di via Maqueda.

Non ha visto la morte del turismo siciliano: la segretaria particolare del Governatore, non ha mosso un dito, quando le sono stati prosciugati i fondi del suo assessorato, ma tanto lei è di Bergamo.

Ecco che allora la parodia di questo grande attore, che è il nostro Governatore, cresce, si sviluppa e si propaga al di là dell?oceano; e sbarca in America.

Al giornalista e alla sua redazione rimprovero di non avere guardato al di là del proprio naso, e non avere investigato sulla probabile esistenza di un?altra faccia della medaglia; la medaglia delle conseguenze della politica distruttiva di un leader ego centrista ed auto referente.

In nove mesi, la Sicilia, i siciliani, sono al tracollo finanziario, ogni iniziativa del suo governo ha portato solo guasti nella macchia amministrativa e storture in tutto il sistema economico Sicilia.

Ripeto, la lotta alla mafia è sacrosanta, su di essa non si discute, ma non bisogna farsene un millantato credito.

I siciliani attendono risposte, in questo momento così delicato, sia dal punto di vista nazionale che europeo; ora come mai attendono un cambiamento, una “rivoluzione” da parte del parlamento siciliano, attendono che esso si pronunci con la sfiducia nei confronti di un politico che amministrativamente e politicamente ha dimostrato una totale incompetenza.

Giuseppe Morello

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Di Redazione Elzeviro.eu

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