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Meloni governera` per 100 anni… L’opposizione non esiste!

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Er Campo Largo

C’è un reel che gira su internet in cui il grande Corrado Guzzanti spiega il campo largo nella versione romanesca del compianto Gianfranco Funari. Il senso è più o meno questo: se tu ti vai a comprare le mutande non puoi provarle nel camerino, le devi provare a casa e se sono grandi tu puoi anche stringere l’elastico  ma tutto il “resto” esce fuori. E’ esattamente quello che sta succedendo nel cosiddetto centro sinistra.

Ieri in Parlamento è andata in scena una roba che neanche nel più scalcagnato paese è possibile vedere. Deputati e senatori dell’opposizione  che si piazzano nell’emiciclo imbracciando i telefonini, altri che si coprono gli occhi con delle bende, una cosa invereconda. Dall’altra parte il capogruppo di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami, famoso per una foto al suo compleanno vestito con la divisa nazista con tanto di svastica, che farnetica di Borsellino e della liberazione di 300 mafiosi al 41 bis con il placet dell’ex Presidente della Repubblica, Oscar Luigi  Scalfaro. Fonte

Conte

Il climax si è raggiunto con Giuseppe Conte che tomo tomo, cacchio cacchio (cit. Totò) ha detto che gli italiani sono stanchi di pagare per l’Ucraina, sono stanchi (ma di che?) della guerra e che non vedono l’ora di regalare a Putin il Donbass e farla finita. Qualcuno si è preso la briga di fare una botta di conti su quanto sia effettivamente costata agli italiani questa guerra: ebbene il risultato è stato tra i 28 e i 50 euro pro capite dal 2022 ad oggi. Meno di dieci euro l’anno, meno di un caffè al mese! Niente, nothing, come direbbero gli inglesi. Solo per fare qualche raffronto: la Germania ha speso circa 230 euro al mese pro capite, i danesi oltre 1300 euro, la cifra più alta in assoluto. Norvegia, Estonia, Lituania, Svezia e Islanda, hanno versato a Kiev oltre 485 euro mensili a testa.

L’Ucraina

Insomma, siamo alle comiche con Conte che detta la linea a Schlein che a sua volta vota in Europa per gli aiuti all’Ucraina. Come ha detto in una intervista l’ex senatore del Pd, Luigi Zanda, le differenze tra Pd s M5s sulla politica estera sono talmente grandi che a furia di accantonarle sono diventate irrisolvibili. “Conte ha dormito per quattro anni – ha proseguito Zanda – col coltello sotto il cuscino avendo in testa solo due obiettivi: riprendersi Palazzo Chigi e i voti del Pd”.

I 4 dell’Ave Maria

E per chiudere in bellezza, ancora ieri, i quattro dell’Ave Maria, Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni, si sono astenuti alla Camera sulla proposta di legge per l’istituzione di una giornata, il 17 giugno giorno dell’arresto in mondovisione di Enzo Tortora,  dedicata a chi è finito in carcere ingiustamente. Il testo è passato solo con i voti della maggioranza e la figlia di Enzo, Gaia Tortora, ha così commentato: “Avs, M5s e Pd fate pena!”.

 

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